Infernaccio farà parte della Tenuta dei Massimi

Il Consiglio regionale del Lazio ha incluso nella riserva naturale la zona su cui sarebbe dovuto sorgere un centro di rottamazione auto
di Federica Nalli - 11 Marzo 2009

Approvato l’11 marzo 2009 dal Consiglio regionale del Lazio, il Piano di assetto della Riserva naturale della “Tenuta dei Massimi”.
Verrà ampliata la nuova perimetrazione dell’area protetta, fino ad includere la zona tra Valle Bufalina e il Casale dell’Infernaccio, dove in origine, il comune di Roma aveva previsto un centro di rottamazione per auto.

Il Municipio XV , sin dal febbraio 2002, aveva richiesto che il tunnel che si infila nella Tenuta dei Massimi fosse incluso nell’area protetta.

La proposta, maturata nella commissione Ambiente, presieduta da Claudio Bucci (Idv) è stata avanzata dalla Giunta regionale.

“Destinare quello spazio a funzioni di tipo industriale avrebbe creato un danno grave, dal punto di vista naturalistico e urbanistico, un omicidio per quel territorio” ha dichiarato l’Assessore all’Ambiente, Filiberto Baratti. Il Consiglio regionale, presieduto da Guido Milana (Pd), ha approvato la deliberazione con voto all’unanimità.

Sono intervenuti, per annunciare il proprio voto favorevole, Giovanni Carapella (Pd) che ha ricordato i meriti dei cittadini in questa vicenda, Massimiliano Maselli (FI – PdL) che ha ricordato la previsione del rottamatore da parte della Giunta Veltroni e Enrico Fontana (Sinistra) ha chiesto un impegno per sanare la situazione di altre zone che oggi vedono la presenza di rottamatori.
Si sono espressi a favore Francesco Lollobrigida (An – PdL), che ha però ricordato le responsabilità di Provincia e Regione, e Claudio Bucci (Idv) che ha ringraziato i membri della commissione Ambiente da lui presieduta per la celerità dei lavori.

Il piano di assetto sblocca il regime di salvaguardia che investiva la “Tenuta dei Massimi”, un meccanismo che faceva provvisoriamente valere norme restrittive a difesa dell’ambiente.

“I piani danno certezza che le aree saranno definitivamente tutelate, ma danno certezze anche agli operatori economici” ha affermato Zaratti assessore all’Ambiente della Regione. In questo modo, sarà chiaro cosa è possibile realizzare in questi territori.


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