Innovazioni tecnologiche nel nostro Sistema Sanitario

L’Accademia di Medicina e La Sapienza si incontrano sull’accesso ai farmaci innovativi
di Patrizia Miracco - 26 Giugno 2009

“Sanità e Innovazione Tecnologica” è il tema trattato il 24 e il 25 giugno in un incontro di Studio sulla Regolazione e Risorse per l’accesso al mercato dei farmaci innovativi realizzato dall’Accademia di Medicina e l’Università di Roma La Sapienza.

L’accesso, la trasferibilità clinica e la sostenibilità economica delle innovazioni tecnologiche rappresentano l’elemento di maggiore difficoltà delle politiche sanitarie e dei sistemi di welfare in tutti i Paesi, ma la speranza di guarigione per un malato attraverso il “farmaco innovativo” rappresenta spesso un’unica speranza.

Un farmaco può considerarsi innovativo non perché nuovo, ma perché offre al paziente dei benefici maggiori rispetto alle cure precedenti. L’accesso ai farmaci innovativi è però regolato da alcune variabili importanti: diritti del paziente, tetti di spesa, prontuari regionali e aziendali.

Al momento il nostro Sistema Sanitario ha necessità di ritrovare un equilibrio tra le richieste crescenti per la salute dei cittadini a causa di una popolazione sempre più formata da anziani, si prevede che nel 2010 un italiano su 5 sia over 65, e la congiuntura economica. In particolare è la politica del farmaco che deve tenere conto nel medesimo tempo di aspetti clinici e aspetti economici. E’ nato per questo un nuovo strumento, il PDTA (Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali) già sperimentato nel 2007 sui modelli Gestionali in Oncologia per la cura del carcinoma del colon retto e ora capace di offrire indicazioni cliniche e organizzative nella gestione di una particolare patologia, consente ai professionisti di impegnarsi solo nella gestione dei casi più complessi, invece che nella routine operativa.

Questo modello gestionale permette ai vertici di un’azienda sanitaria di: ridurre i tempi d’attesa per le prestazioni, razionalizzare il consumo delle risorse, migliorare l’informazione all’utenza su una certa patologia, ridurre la variabilità della risposta assistenziale su casi analoghi e un concreto confronto tra Manager e Clinici, oltre che tra i diversi specialisti assistono lo stesso paziente.

Il convegno si è concluso il 25 giugno allo Starhotel Metropole con una Tavola Rotonda sulla trasferibilità clinica e la sostenibilità economica dell’innovazione in sanità, presenti alla discussione Francesco Ripa di Meana, Ubaldo Montaguti, Guido Valesini, Carmelo Iacono, Antonio Gaudioso, Giovanni Bissoni e Antonio Tomassini.


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