Intervista a Enzo Luciani per i 6 anni di ‘Abitare a Roma’

Il direttore festeggia la testata giornalistica registrata al tribunale di Roma il 2 ottobre 2002
di C. C. - 2 Ottobre 2008

2 ottobre 2002-2 ottobre 2008. Abitare a Roma compie sei anni. Appena il tempo di festeggiare con sobrietà i risultati ottenuti ed è già tempo di riflettere e concentrarsi sugli obiettivi da conseguire.

Chiediamo al direttore Enzo Luciani di ricordarci come e perché è nata questa testata.
Il 2 ottobre 2002, la nostra avventura sul web era già iniziata. Nel 1997, il mensile cartaceo Abitare A (nato dieci anni prima, nel 1987) iniziò ad apparire in internet nella sezione “Novità” del sito www.cisconet.it e nel settembre del 2000 nel sito www.abitarearoma.it (nel quale confluivano gli articoli redatti per la versione a stampa e dove ora vengono caricati i Pdf di AbitareA).
Decidemmo poi, spinti dal nostro amministratore (Rosa Valle), al quale piace fare sempre tutto secondo le regole (un valore sempre meno apprezzato in questo paese), di registrare una testata on-line autonoma ‘Abitare a Roma’. Cosa che accettai di buon grado, anche perché significava un impegno mio in prima persona, un mettere la mia faccia sulla nuova testata, un impegno preciso a conseguire il successo dell’iniziativa. Del resto mio padre Vincenzo fu categorico nell’indicarmi come direttore della testata: strumento nuovo, manico nuovo, disse, per indicare che della nuova testata sarei stato il responsabile. Il tuffo su internet era necessario.

E poi?
Seguendo l’evolversi del fenomeno internet pensai bene di non aspettare l’uscita del mensile per pubblicare le notizie ma di pubblicarle a mano a mano che ci giungevano in redazione. All’inizio si trattò di notizie che riguardavano i municipi, bacino tradizionale di Abitare A (V, VI, VII, VIII e X). Iniziarono però a giungere segnalazioni e notizie anche da zone non di Roma Est e quindi nacque così un giornale online con aggiornamenti quotidiani da tutti i municipi di Roma e non solo (anche della Provincia di Roma, del Lazio e nazionali, seppure con una frequenza volutamente minore).
Dal 2002 all’11 luglio del 2005 sono stato anche webmaster del sito: un lavoraccio esagerato per un autodidatta, ma fortunatamente ho incontrato tramite internet una mia vecchia conoscenza, Giuseppe Surace (dj in alcuni party in discoteca da me organizzati dal 1995 al 2002) che unitamente ad Andrea Drappi, Vinicio e Matteo Ionescu (la Streetlab) mi hanno permesso di fare un salto tecnico nel perfezionamento del sito liberandomi dalle incombenze tecniche nelle quali mi stavo impantanando.
Poi dal luglio di quest’anno il magico incontro con Daniele Chindemi che ha effettuato l’attuale restyling del sito e che sta portando avanti tante altre migliorie (dagli Rss, ai commenti, al miglioramento del motore di ricerca interno, alla versione www.abitarearoma.net/mobile ottimizzata per i telefonini e… e non finisce qui, ma questo lo saprete nei prossimi mesi).

Con quali risultati?
Da allora è stata fatta molta strada: dall’11 luglio 2005 al 2 ottobre 2008 abbiamo pubblicato 9.429 articoli tutti attualmente presenti sul sito con 3.286 fotografie.
La possibilità di avere una panoramica a 360 gradi della situazione molto complessa ed articolata di Roma, soprattutto periferica, mi ha consentito di capire meglio molti fatti che vi accadono. Per fare un solo esempio: a volte un problema come un campo nomadi mi sembrava risolto perché l’insediamento veniva smantellato dalla zona Est di Roma, finché non ho poi scoperto, occupandomi dell’intera città, che quei nomadi si spostavano in un altro campo in un altro territorio della Capitale e che quindi il problema non era stato risolto ma si era trasferito.

E il rapporto con i lettori del sito?
Buono attualmente. Agli inizi c’era più diffidenza. Ora c’è una maggiore partecipazione, fatta di semplici e-mail di protesta e di proposta, ma anche di collaborazioni saltuarie e frequenti e da poco abbiamo anche abilitato i commenti agli articoli e creato un gruppo dedicato al giornale su www.facebook.com, oltre che la nostra newsletter arrivata a quasi 4.000 iscritti.
Sono tante le associazioni che ci scrivono, che si propongono, c’è un grande fermento culturale nella nostra città.
Semmai manca la capacità di protesta civile organizzata, collettiva, sui grandi problemi. Paradossalmente più aumenta la frustrazione e più diminuisce la forza di “scendere in piazza per farsi sentire”, che purtroppo è spesso l’unica via per non farsi schiacciare da una politica sempre più autoreferenziale, che tanto si riempie la bocca della parola partecipazione ma che in realtà non condivide nessuna delle sue scelte con chi il territorio lo vive e al massimo informa i cittadini spesso a giochi fatti e conclusi. E questa non è partecipazione.
Eppure, basta scorrere il nostro sito, ci sono tante associazioni in questa città che con poco o nulla ricevuto dalle istituzioni riescono a tirare su eventi pregevoli che a volte mancano solo di un affluenza di pubblico adeguata agli sforzi ed alla qualità delle iniziative proposte, provate per credere, sia su www.abitarearoma.net che sul nostro blog www.abitarearoma.net/eventi in cui sono registrati i loro annunci. Ed è proprio questo uno degli obiettivi a cui tengo particolarmente: far sapere al lettore di una tale via che quel giorno a 300 metri dal suo appartamento c’è una bella iniziativa che per essere ancora migliore ha solo bisogno che anche lui la vada a vedere.

Con quali criteri effettua la selezione delle notizie e quali sono quelle ritenute più valide?
Le notizie che prediligo pubblicare sono quelle “fatte con i piedi” (come ama definirle mio padre), cioè quelle raccolte da un redattore o anche di un semplice lettore che camminando ha visto con i suoi occhi una determinata cosa e la racconta così come è.
Prediligo le notizie che non troviamo suoi quotidiani, quelle (non solo negative) che riguardano la periferia e che non trovano spazio nella stampa “centrale”. Noi nasciamo in periferia e intendiamo rimanervi. Il nostro punto di vista è quello delle periferie ed al centro guardiamo tenendo i piedi ben fermi in queste zone, dove vivono oltre 2 milioni di romani. Con questi cittadini ci battiamo evidenziando tutte le nefandezze, senza sconti per nessuno, ma anche valorizzando ciò che di positivo può emergere e dandone merito ai protagonisti.

Può fare un bilancio provvisorio?
Dovendo fare un bilancio, partirei dal *numero delle visite, crescente e molto positivo come pure il numero e la varietà degli articoli per i quali devo anche fare un ringraziamento particolare a Vincenzo Luciani ed Alessia Maestà.
Deve migliorare il rapporto con i municipi e il Campidoglio (nel senso di ottenere dagli stessi più notizie e un rapporto più continuativo) e con i soggetti protagonisti degli stessi. Costatiamo una crescente credibilità presso i nostri lettori. Abbiano avuto un leggero incremento della pubblicità e ci auguriamo di avere un incremento almeno pari al nostro valore. Cito in proposito l’accresciuta usabilità del nostro sito e la sua presenza costante nelle prime pagine di Google. Sono quindi moderatamente soddisfatto e intendo ringraziare per i successi raggiunti, tutti i nostri redattori, collaboratori e lettori.

Come considera il suo lavoro? Cosa l’attrae di più?
Il mio lavoro è molto interessante, anche se molto faticoso. La cosa bella di internet è che è un mass media in continua evoluzione e quindi non corro il rischio di annoiarmi. La città poi pullula di spunti e notizie; mi piace sentire il respiro della mia città, una città che presenta continui aspetti sorprendenti… e quindi penso proprio che continuerò ad occuparmene attraverso il mio giornale e ad esserne il direttore per molti anni.

* Le visite fonte Google Analytics (che monitora quasi la totalità dei nostri contenuti)
dal 1 settembre 2006 al 1 ottobre 2006, 40.541 visite (1 mese)
dal 1 settembre 2007 al 1 ottobre 2007, 89.095 visite (1 mese)
dal 1 settembre 2008 al 1 ottobre 2008, 97.501 visite (1 mese)
Dal 1 ottobre 2006 al 1 ottobre 2007 691.100 visite  (1 anno)
Dal 1 ottobre 2007 al 1 ottobre 2008 1.158.956 visite  (1 anno)


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