Investire nei sistemi informatici

E' l'invito di Marco Giudici, consigliere del Pdl in XVI Muncipio per far fronte al deficit di personale e snellire le pratiche della burocrazia
Enzo Luciani - 6 Agosto 2008

“Il Municipio XVI dovrebbe rimboccarsi le maniche ed investire in un sistema informatico che consenta di rimediare al forte deficit del personale amministrativo”. E’ quanto dichiara in una nota Marco Giudici, consigliere del Muncipio Roma XVI del Popolo della Libertà, vicepresidente della Commissione Commercio e Attività Produttive e membro della Commissione per la Comunicazione con i Cittadini.

“Il metodo dell’archiviazione delle cartelle ingiallite dal tempo, spesso si rivela una forma di modernariato amministrativo: un criterio superato di gestione delle informazioni. Piuttosto – prosegue Giudici – un sistema informatico di aggiornamento, consultazione di normative e di archiviazione di modulistiche per gli sportelli rappresenterebbe un passo avanti per l’organizzazione dell’ufficio commercio e di molti altri uffici amministrativi presenti nel municipio”.

“Occorre inoltre – prosegue la nota – rivolgere in maggior misura il sito internet del Municipio XVI verso i cittadini e gli operatori commerciali, affinché questi possano effettuare le pratiche ordinarie, come la prenotazione di un atto all’ufficio anagrafico per i primi o come la richiesta del periodo di ferie per i secondi, senza perdere tempo in lunghe file di attesa che generano caos e spreco di risorse e di personale. E’ altresì prioritario far fronte ai problemi dell’U.R.P., considerando i numerosi reclami che ricevo dai cittadini a causa del disservizio del 06/696 16 333, un numero standardizzato per tutti i municipi che nel sedicesimo molto spesso è isolato a causa della carenza di personale. Un modello snello di U.R.P. potrebbe essere rappresentato dai forms presenti sul sito www.marcogiudici.it, strumenti di comunicazione per la segnalazione di disservizi che stanno riscuotendo un ampio successo grazie alle centinaia di segnalazioni che sono pervenute negli ultimi cinquanta giorni, ovvero da quando il servizio è stato attivato”.

“Dobbiamo ambire – conclude Giudici – ad un’ amministrazione sempre più semplificata dalle tecnologie ed affrancata dalle burocrazie contorte".


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