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La Fattoria degli animali disabili in Texas

Aiuta i bambini a non sentirsi troppo "diversi"

Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri.” (George Orwell, 1903-1950)

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L’espressione che avete letto sopra è celeberrima ed è stata coniata da George Orwell, al Secolo Eric Arthur Blair, scrittore e Saggista inglese di vaglia assoluta, ma anche combattente internazionalista in Spagna nel 1936-1939, per il suo Romanzo altrettanto famoso: “La Fattoria degli Animali” (1945), nel quale riflette allegoricamente sugli eventi che portarono alla Rivoluzione russa e successivamente all’era staliniana in Unione Sovietica.

Ma in questa Nota non utilizzo quell’espressione orwelliana nel suo significato originale e continuando a leggere scoprirete il perché. Per aiutarvi, scriverò ancora una citazione di Orwell che ha sempre per tema gli animali. Scriveva Eric Arthur Blair: “Quattro zampe buono, due zampe cattivo”.  E qui infilo una mia osservazione: non è sempre esatto affermare, generalizzando, che gli animali forniti di due zampe (leggi gli esseri umani) siano cattivi e nelle righe che seguono ne avrete una dimostrazione pratica.

Ma veniamo al motivo di questa Nota che riguarda una “Fattoria degli Animali” tutta particolare. Si chiama «Safe», è situata ad Austin, nello Stato americano del Texas, e si tratta di una Fattoria creata per che fa conoscere ai cuccioli dell’uomo con disagi fisici o psichici, animali che, come loro, sono in difficoltà. Lì, infatti, i bambini con disabilità fisica o psichica possono giocare liberamente e non si sentono “diversi”. La fondatrice della Fattoria si chiama Jamie Wallace-Griner e tutto è iniziato nel 2014, quando lei e il marito hanno adottato Angel, un cane che doveva aiutare il loro bambino autistico.

C’è Fattoria e Fattoria. Come spiegavo all’inizio, George Orwell con il suo Romanzo più famoso ne descrisse una particolare e, attraverso quella descrizione, attenta e minuziosa, portò una critica feroce al totalitarismo staliniano. In tempi più recenti, i nostri, sono nate le Fattorie Didattiche, vere e proprie Aziende agricole (incluse le Aziende Dimostrative pubbliche) che accolgono Gruppi scolastici e pubblico in genere e che nascono, sia dalla necessità di trovare delle forme di reddito supplementare per gli agricoltori che per creare nuove occasioni di comunicazione diretta fra l’agricoltore ed il cittadino: si tratta di veri e propri Laboratori didattici all’aperto.

Ci sono poi alcune Fattorie Didattiche, diremo così “speciali” in cui, grazie alle attività che vi si svolgono e agli animali che ci vivono, si pratica l’inclusione socio-educativa. Queste Fattorie sono, in particolare, rivolte ad una “utenza” formata da persone con disabilità (soprattutto bambini e ragazzi). In quel contesto gli animali hanno una funzione a metà tra il didattico ed il terapeutico.

Ma qui voglio riferire di una Fattoria diversa e particolare: Perché? Perché in questa Fattoria a Stelle e Strisce gli animali sono disabili e la loro disabilità aiuta i bambini e i ragazzi che la frequentano,   anche loro disabili, a non sentirsi “diversi”, ad accettare la loro condizione e a creare le basi per fare della loro disabilità un punto di forza e non di debolezza.

In Inglese, la parole Safe significa Sicura. Ed è così che si chiama la Fattoria texana di cui racconto qui. A darle questo nome è stata la sua inventrice Jamie Wallace-Griner e tutto è cominciato nel 2014, quando lei e il marito hanno adottato Angel, un cane che doveva aiutare il loro bambino autistico. I coniugi Griner hanno sempre amato gli animali, ma da quando Angel è entrato nella loro vita hanno capito che altri cani avrebbero potuto aiutare altri bambini come il loro figlio. «Gli animali possono fare miracoli” – hanno affermato –. “Angel ci ha dato forza e ha aiutato nostro figlio a superare molte paure e a capire meglio le sue sensazioni e i suoi pensieri.».

Da quel momento i coniugi Griner hanno cominciato ad accogliere, nella loro Fattoria, molti animali che salvavano da maltrattamenti e pericoli e ognuno di essi, se potesse parlare, racconterebbe certamente una storia dura.

Mantenere la Fattoria costava. Così, quando le spese sono diventate difficilmente sostenibili, i Griner hanno fondato una Organizzazione non profit (2018) così da poter accettare delle donazioni e hanno cominciato ad accogliere animali disabili. «I bambini che vengono da noi con dei traumi» – ha spiegato Jamie Wallace-Griner – «possono confrontarsi con la vita degli animali e scoprire di non essere i soli ad avere delle difficoltà.».

Tra gli animali che vivono a Safe c’è chi, per esempio, non ha una zampa, o ha bisogno delle rotelle per camminare. Quando i bambini con disabilità fisica o psichica incontrano cani, gatti o pecore con disabilità capiscono che questa condizione può colpire tutti, e per i più piccoli è un modo per trovare conforto e conoscere sé stessi.

La Fattoria offre una casa definitiva a molti animali, ma è anche un Centro di riabilitazione. Li, infatti, i “quattro zampe” (ma non solo loro) che hanno subito abusi o maltrattamenti, sono aiutati e possono così vivere meglio, e poi in alcuni casi, quando le cure sono finite, questi animali vengono anche adottati da altre famiglie.

Dunque, questa Fattoria degli Animali particolare è un buon esempio di collaborazione uomo-animale che dimostra come spesso vite le più diverse se si incontrano trovino il modo di essere reciprocamente utili.

Le une alle altre, ma questa Fattoria è, certamente, anche un luogo in cui i diritti sono messi al primo posto e si dimostra concretamente che la disabilità non è un problema, ma piuttosto una risorsa. Sarebbe certo un’esperienza utile anche nel nostro Paese dove, nonostante abbia cercato, non ho trovato nulla di simile.


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