La giunta Alemanno approva il bilancio 2009

5.715.000 euro in totale; 789 milioni per viabilità e trasporti
di Alessia Ciccotti - 27 Marzo 2009

L’orologio del Campidoglio segnava le 4 e 30 del mattino quando venerdì 27 marzo la Giunta Alemanno ha approvato il primo bilancio previsionale del suo mandato. La manovra ammonta a 5.715.000 euro in totale, di cui 3.515,47 per la spesa corrente e 2.200.000 euro destinati agli investimenti. Tra le misure approvate si segnalano i 789 milioni, contro i 602 del 2008, destinati alla viabilità e ai trasporti, in particolare al completamento delle linee della metro già progettate in era Veltroni.

Nello specifico sono stati previsti 220 milioni, e non più 35, per la tratta Conca d’Oro – Jonio della linea B1, mentre restano invariati i 167 milioni riservati al tratto Rebibbia – Casal Monastero; gli altri 560 necessari per completare quest’opera verranno reperiti tramite project financing. A tal proposito, risultano soddisfatte le richieste del gruppo del PD per 300 milioni da destinare alle opere pubbliche; agli oltre 200 milioni riservati alle nuove linee metropolitane infatti, va aggiunto un fondo rotativo di 120 milioni stanziato per un parco di progetti che vanno dal Ponte Congressi alle complanari di via Cristoforo Colombo, per cui sono stati previsti 16 milioni, 15 per l’edilizia scolastica e 130 per la manutenzione stradale.

Aumentati rispetto allo scorso anno i fondi per i servizi sociali, che passano da 542 del 2008 a 605 milioni previsti per il 2009. La Giunta Alemanno ha poi annunciato, tra le delibere propedeutiche al bilancio, un sostegno pari a 10 milioni di euro per le piccole e medie imprese della capitale, per cui sarà creato un fondo di garanzia; 300mila euro andranno a beneficio delle botteghe storiche di Roma. I municipi riceveranno 11 milioni per la spesa corrente, 3 per la “somma urgenze” e 10 per un fondo dedicato alla manutenzione scolastica.

Ma non mancano ovviamente le polemiche e i malcontenti dell’opposizione. Monica Cirinnà, Pd, ha dichiarato: «Il bilancio di Alemanno cancella il bilancio di genere, che da anni veniva costruito di concerto con l’assessore alle pari opportunità e la commissione delle elette per guardare ai conti del comune anche con gli occhi delle donne. Conciliare i tempi, gli orari e i servizi per le donne significa prendere atto di una realtà che chiede più accessibilità. Al contrario – continua la presidente della commissione delle elette – nel bilancio proposto dalla giunta si parla solo di consolidamento della spesa sociale senza tener conto di una realtà, quella femminile, che muta molto rapidamente e che rischia di essere sempre più penalizzata nel lavoro, nelle retribuzioni e nel carico sociale».

Dario Nanni, consigliere del Pd e Vice Presidente della Commissione Lavori Pubblici, invece definisce questo bilancio come «rivolto solo ad un terzo dei romani. Per gli altri due terzi – continua – quelli che abitano nella Periferia di Roma è un passaggio a vuoto.

Dalla parte opposta arrivano invece elogi e soddisfazione per un bilancio con cui – dice Federico Mollicone, presidente commissione cultura – è partito il risanamento delle casse capitoline, dissestate da 15 anni di giunte Rutelli e Veltroni». «Un bilancio basato sul risanamento – aggiunge Andrea De Priamo, presidente commissione ambiente – sulla concretezza, sull’innovazione e sulla tutela dei non garantiti e dell’ambiente».


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