La protesta dei cittadini del Flaminio

Raccolte più di 500 firme per chiedere la pedonalizzazione di Piazza Perin del Vaga, l’annullamento del parcheggio interrato di Via Stern e per sostenere la riqualificazione del mercato coperto di Via Guido Reni
comunicato stampa - 10 Giugno 2011

Sono venute almeno mille persone ieri alla Festa di Piazza Perin del Vaga, in un via vai che è cominciato alle 6 del pomeriggio e finito alle 11 di sera. In una piazza restituita alla sua poco conosciuta bellezza, per una volta svuotata dalle macchine e avvolta nella musica e nel chiacchiericcio degli abitanti del quartiere, si è svolta una manifestazione che si stentava a credere fosse organizzata da un semplice manipolo di cittadini volenterosi.

Su un “vero” palcoscenico con luci e amplificazione si sono succeduti gli urbanisti Italo Insolera e Paolo Berdini, la direttrice della Sezione Architettura del MAXXI Margherita Guccione, lo scrittore Marco Lodoli, il botanico Luca Scarnati, alternati alla musica, agli spettacoli, alle performances di artisti e realtà culturali del Flaminio e non solo, come l’Accademia Filarmonica Romana, l’Associazione Teatrale Gropius, la Scuola di Teatro&Musical LIM dello Ials, il Lavatoio Contumaciale di Piazza Perin del Vaga e molti altri.

La festa, organizzata dal Comitato Stern insieme al FAI – Fondo Ambiente Italiano, Delegazione di Roma, e al Coordinamento Cittadini Attivi Flaminio, è nata per celebrare il successo di Piazza Perin del Vaga, che si è classificata al secondo posto di Roma tra “ I luoghi del cuore 2010”, ma per i comitati organizzatori è stata soprattutto un’occasione per parlare della tutela della piazza e del progetto del parcheggio interrato di Via Stern, che oltre a mettere a rischio la stabilità di palazzi, prevede una rampa di accesso che deturperebbe irrimediabilmente proprio piazza Perin del Vaga.

E più di 500 persone hanno firmato l’appello, sottoscrivendo anche la proposta dell’Associazione Commercianti Mercato Flaminio II contro un altro progetto del Comune che riguarda il mercato rionale. Infatti il Dipartimento per le Attività Economiche e Produttive di Roma Capitale intende affidare a privati in ”project financing” la ristrutturazione dell’edificio (con aumento di cubature per ricavare altri spazi commerciali), spostando tutti i banchi altrove per chissà quanto tempo, col risultato di privare il quartiere di un suo spazio vitale, di polverizzare un giro d’affari assai florido e di mettere in ginocchio 46 operatori. Per questo i commercianti hanno deciso di presentare al Comune un progetto alternativo, completamente autofinanziato, che prevede la ristrutturazione senza lo spostamento dell’attività di vendita.

Così al Flaminio si allarga il fronte delle associazioni e dei comitati che si battono per la difesa dei beni comuni e della qualità della vita nel quartiere, e che chiedono alla Pubblica Amministrazione di essere coinvolti nelle trasformazioni urbane, come del resto è espressamente previsto nel Regolamento approvato dal Consiglio Comunale con la Delibera n. 57/2006.

E proprio all’insegna della partecipazione il 30 giugno il Coordinamento Cittadini Attivi del Flaminio organizzerà un incontro pubblico al Cinema Tiziano invitando assessori, amministratori e consiglieri del Comune e del II Municipio, per dare alla cittadinanza la possibilità di rivolgere domande, critiche e proposte direttamente a chi ha la responsabilità delle scelte che ricadono su un quartiere in rapida evoluzione. E perché non si perda mai di vista che queste scelte devono mettere al primo posto la vita delle persone e non le ragioni del profitto.
 

Coordinamento Cittadini Attivi del Flaminio

Comitato Stern

Associazione Commercianti Mercato Flaminio II


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