La stazione Termini sarà un simbolo per l’accoglienza dei senzatetto della capitale

E' l'obiettivo del protocollo d'intesa fra Regione Lazio, Provincia e Comune di Roma in accordo con le Ferrovie dello Stato
di Maria Giovanna Tarullo - 28 Luglio 2009

La capitale si appresta a compiere un passo in avanti nel campo della solidarietà, grazie al protocollo d’intesa stipulato fra la Regione Lazio, la Provincia di Roma e il Comune, in accordo con le Ferrovie dello Stato, per il potenziamento dell’Osservatorio sociale presso la stazione Termini, che si occupa di persone in difficoltà.

L’accordo ha come obiettivo quello di rendere la stazione Termini non più un semplice snodo ferroviario per i molti pendolari romani, ma un vero e proprio simbolo per l’accoglienza dei senzatetto della capitale.

Presso Termini è attiva già dal 2002 la Europe consulting, una cooperativa sociale che opera insieme alla Sala operativa sociale gestita dal Comune di Roma, fornendo aiuto attraverso uno sportello di orientamento.

La Europe consulting gestisce il centro diurno di via Marsala "Binario 95", dove vengono forniti servizi per persone senza fissa dimora, aiutandole, per esempio, a mettersi in contatto con i propri familiari o rispondendo ai loro bisogni.

Il documento, sottoscritto dagli assessori alle Politiche Sociali di Regione, Comune e Provincia, Anna Salome Coppotelli, Sveva Belviso e Claudio Cecchini, con il responsabile delle Politiche Sociali di Fs Amedeo Piva, prevede l’incremento delle attività dei centri di accoglienza, con l’apertura di dieci posti letto, presso il Binario 95 rendendolo così anche un centro di accoglienza notturno.

La Regione Lazio, nel triennio compreso tra il 2009 e il 2011, stanzierà ogni anno centomila euro, la Provincia 15 mila, mentre il Comune quest’anno investirà 214.240 euro.

"È il segnale di come, quando c’è integrazione tra enti, si possono fare cose buone per la società – afferma il 28 luglio Coppotelli -. Con questo protocollo diamo una risposta positiva al problema della sicurezza nella stazione perché offriamo accoglienza diurna e notturna ai senzatetto. Nel nostro territorio ci sono tante altre stazioni che potrebbero essere trasformate in strutture sociali come questa". Mentre Cecchini ricorda come l’intesa si inserisca nell’ambito della Carta europea della Solidarietà, un accordo, firmato lo scorso 29 ottobre, del quale fanno parte Italia, Francia, Belgio e Lussemburgo. "Le stazioni delle grandi metropoli – afferma l’assessore regionale – sono il punto di riferimento dei viaggiatori ma anche di tante persone in condizioni disagiate. Avevamo due scelte: o salvare il decoro della stazione e cacciare via queste persone o prenderle in considerazione".

"Le esperienze come quelle del centro Diurno, in accordo con le Ferrovie dello Stato, sono esempi significativi – continua l’assessore – di come si può coniugare la solidarietà con l’opportunità, la crescita personale, e l’integrazione sociale e culturale, di come la cooperazione tra Amministrazioni, grandi aziende e associazioni crea un vantaggio per tutta la comunità.
La Coppotelli conclude – Con questo protocollo diamo anche una risposta positiva al problema della sicurezza nella stazione perché offriamo accoglienza diurna e notturna ai senzatetto".

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