L’albero di Natale torna a piazza del Popolo: sarà alto circa 20 metri. Costo complessivo 279mila euro

L'abete verrà acceso l’8 dicembre 2025 e resterà simbolo delle festività fino al 9 gennaio 2026

Per il secondo anno consecutivo, sarà un abete monumentale proveniente da Como a illuminare il Natale romano.

Un ritorno tanto atteso quanto annunciato: l’albero del Campidoglio, che verrà acceso l’8 dicembre 2025 e resterà simbolo delle festività fino al 9 gennaio, svetterà ancora una volta al centro di piazza del Popolo, divenuta la nuova “casa” delle celebrazioni natalizie della Capitale dopo lo spostamento forzato da piazza Venezia.

La Sovrintendenza l’ha richiesto espressamente: deve essere un Abies nordmanniana, un gigante verde alto almeno 20 metri, solido, armonioso e adatto a sostenere le decorazioni monumentali previste. E così sarà.

Sui suoi rami troveranno posto grandi sfere da 30 centimetri, luci a basso consumo e un allestimento pensato per abbracciare migliaia di romani e turisti nel cuore delle festività del Giubileo.

A occuparsi del taglio, del trasporto e della cura dell’albero sarà ancora la Rattiflora Sas, azienda comasca che lo scorso anno aveva conquistato piena fiducia del Campidoglio grazie a un lavoro impeccabile.

L’amministrazione ha scelto nuovamente lo stesso fornitore tramite affidamento diretto sul MePa, come consentito dal codice degli appalti.

Per la fornitura e la manutenzione dell’abete il costo sarà di 126.880 euro (Iva inclusa).

immagine di repertorio

Ma il “cuore” luminoso della piazza richiede un’opera più ampia: installazione, addobbi, assistenza continua e smontaggio. A occuparsene sarà la Blunotte Eventi Srl, anch’essa comasca, per un importo di 152.500 euro.

In totale, l’investimento complessivo per l’albero e il suo allestimento sale a 279.380 euro, finanziati con i fondi destinati al Giubileo 2025.

Una cifra importante ma in linea con la portata dell’evento: l’accensione dell’Immacolata è ormai un rito collettivo che segna l’inizio del Natale romano, un appuntamento che negli ultimi anni, complice anche la scelta di piazza del Popolo come nuova location, richiama decine di migliaia di persone.

E mentre la futura stazione della metro C continua a ridisegnare piazza Venezia, la grande spianata del Tridente sembra aver trovato la sua nuova vocazione: essere la cornice luminosa di un Natale che vuole coniugare tradizione, sostenibilità e spettacolo.

Un Natale che, anche quest’anno, parlerà un po’ lombardo e molto romano.


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