L’autunno caldo della scuola incomincia dal Montale

Avviata una pacifica e costruttiva autogestione nel Liceo Classico di via Bravetta
di Maria Giovanna Tarullo - 11 Novembre 2011

L’aria di crisi inizia a farsi sentire anche tra i banchi di scuola. A dare il via a quello che si prospetta essere un’autunno caldo per le scuole italiane il Liceo Classico "Eugenio Montale" di via Bravetta contro il taglio dei fondi destinati alla scuola pubblica ha deciso di avviare una pacifica e costruttiva autogestione.

La scelta dei ragazzi per una volta è stata supportata dai genitori pronti a prestare anche la loro voce alla protesta. "Riteniamo doveroso amplificare la loro voce che si oppone ai tagli avvilenti ed indiscriminati imposti da un governo incapace di investire sulle nuove generazioni – dichiarano alcuni genitori del Coordinamento Nazionale Genitori Democratici – Con la sperimentazione in atto i giovani del Montale reclamano cura e qualità della formazione pubblica, quale vero strumento per assicurare loro un futuro di vita degno di un paese dell’Europa avanzata, prospettiva, questa, che vedono fortemente minacciata, da scelte sconsiderate miranti a far pagare la crisi non ai responsabili della crescita smisurata del debito pubblico italiano, ma ai fruitori dei pubblici servizi.

Alla luce delle ingiustificate tensioni -continuano i genitori -verificatisi tra gli studenti e la dirigenza scolastica riteniamo utile manifestare il nostro impegno nello stemperare i contrasti e far sì che il confronto riprenda in un rinnovato clima di pacifica dialettica democratica, senza forzature con occupazioni che possono snaturare quanto di positivo i ragazzi stanno realizzando con la loro esperienza autogestita.

Rammentiamo, peraltro, ai nostri figli l’importanza di riprendere le attività curriculari arricchiti dell’esperienza ricavata dalle attività extracurriculum che hanno, loro stessi, deciso e scelto in questo periodo di autogestione, il cui programma è stato comunque portato a conoscenza anche degli Organi Scolastici.

Raccomandiamo, inoltre, ai ragazzi un comportamento rispettoso dei beni comuni e delle regole che disciplinano la vita dell’Istituto. Proponiamo al Presidente del Consiglio d’Istituto di indire un momento di confronto assembleare – conclude il movimento – tra tutte le componenti scolastiche inclusi i genitori, da svolgersi il prima possibile, al fine di ristabilire un clima di reciproco rispetto e collaborazione, nell’intento comune di difendere la scuola pubblica ed il valore dell’istruzione, anche con il giusto riguardo per la meritata alta considerazione che il nostro liceo ha sempre avuto in ordine alla qualità dell’insegnamento e della particolare cura riservata alla visione complessiva degli aspetti formativi che configurano il concetto di “paideia” da sempre adottato ad ispirazione della propria missione."
 


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