Lazio, via libera alla trasformazione di garage e seminterrati in case e negozi. Tutti i dettagli

La norma, proposta da esponenti del centrodestra, punta a recuperare spazi inutilizzati senza consumare nuovo suolo, in un’ottica di rigenerazione urbana

Hai un garage inutilizzato, un seminterrato o uno scantinato? Da ieri martedì 5 agosto 2025, nel Lazio, puoi trasformarlo in una vera e propria abitazione, un’attività commerciale o un affittacamere – e ti basta una semplice Scia. È una delle grandi novità della Legge Regionale 171, pubblicata il 31 luglio 2025, e appena entrata in vigore.

La norma, proposta da esponenti del centrodestra, punta a recuperare spazi inutilizzati senza consumare nuovo suolo, in un’ottica di rigenerazione urbana. Le tipologie catastali coinvolte sono i locali interrati, seminterrati e a piano terra, già esistenti al 31 luglio.

Contributi e incentivi

I proprietari che intendono cambiare la destinazione d’uso dovranno pagare un contributo di costruzione (come da Testo Unico Edilizia) e un contributo straordinario del 50%, con riduzioni previste:

-20% se l’immobile diventa prima casa

-30% su decisione del Comune

-50% nei Comuni sotto i 5.000 abitanti

-30% nei Comuni tra 5.001 e 15.000 abitanti (solo per uso commerciale)

I fondi raccolti saranno destinati alla lotta al dissesto idrogeologico.

Criteri e limiti

Per ottenere l’autorizzazione, i locali dovranno rispettare altezze minime (2,40 m per uso abitativo, 3 m per commerciale), sicurezza strutturale e idraulica, e migliorare efficienza energetica e isolamento. Inoltre:

Vietato trasformare immobili in zone a rischio idrogeologico, zone agricole e centri storici dei Comuni oltre 150mila abitanti (come Roma)

Divieto anche per edifici con più di 8 unità abitative, salvo l’edilizia popolare

È obbligatorio il reperimento di parcheggi in caso di cambio d’uso, pena la monetizzazione. Fanno eccezione le trasformazioni su immobili pubblici, Ater o locali collegati a un’abitazione principale fino a 28 mq.

Obiettivo: aumentare l’offerta abitativa

Gli immobili pubblici (Comuni e Ater) potranno essere trasformati senza pagare contributi, per aumentare l’offerta abitativa a favore di nuclei familiari in difficoltà.

Infine, per evitare speculazioni, la legge impone che per 10 anni le nuove abitazioni siano affittate a canone calmierato e non possano cambiare nuovamente destinazione d’uso.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento