

Per mangiar bene con poca spesa. Le varianti infinite e due proposte

C’è una regione o provincia italiana dove la cucina non sia un complesso di storia, riti, economia, turismo ecc., ecc.?
Mentre i finanziamenti di Invitalia (l’Agenzia nazionale degli investimenti) per l’italianissimo vaccino ReiThera (con capitale svizzero al 100%, società Keires), vengono bloccati dalla Corte dei Conti, cerchiamo di dare consigli salutistici nel campo alimentare, non solo per migliorare la qualità della vita, ma anche per aiutare il sistema immunitario ad una più pronta risposta anticorpale.

I legumi, la carne dei poveri, sono da sempre una risorsa economica dell’alimentazione “all’italiana” ed assolutamente consigliabili per l’alto contenuto di proteine, vitamine, sali minerali e, se poi li consumiamo freschi, abbiamo il vantaggio anche del basso contenuto calorico.
Da tempo, anche a Roma, è riapparsa, nei menu alla moda, la zuppa di fagioli e cozze accompagnata da crostoni di pane abbrustolito, per cui abbiamo rispolverato altre “nuove ricette antiche”, sempre a base di legumi e mitili.
Per tutti i piatti che presentiamo vale la regola che sia il lettore-buongustaio a provare le varie combinazioni, partendo magari da ricette consolidate nel tempo.
La seconda, in ambito familiare, ha avuto un gradimento maggiore:
Ps: se state a casa vostra e non vi vede nessuno, non usate il cucchiaio per raccogliere questo tripudio di profumi e sapori, ma utilizzate le valve del mitile, vi accorgerete che ci vuole poco per risvegliare tutti i sensi, anche quelli sopiti da lungo tempo.

Vino consigliato il rosato Alovini.
Ma anche il profumatissimo greco Alovini con le orecchiette, cozze al profumo di finocchietto
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