Lo sviluppo del progetto per l’area Museale della Mola Santacroce a Oriolo Romano

Il tema del convegno tenuto il 30 gennaio. La Regione ha stanziato 171mila euro
di Franco Leggeri - 4 Febbraio 2010

Si è svolto sabato 30 gennaio ad Oriolo Romano nel Palazzo Santacroce-Altieri, un convegno sul progetto per la realizzazione del Museo della Mola Santacroce.
Il progetto prevede il restauro dell’antico Opificio della Mola che verrà riportato alla sua funzione originaria.
Un Museo che racconti le tradizioni e la cultura locale, partendo dal lavoro e l’alimentazione contadina nel suo quadro storico ed antropologico.
Un’area museale vasta che raccolga le bellezze naturali, archeologiche e ambientali.

La Regione Lazio ha concesso un finanziamento a favore del Comune di Oriolo per il recupero e ricostruzione della Mola, edificio della seconda metà del Cinquecento, il cui progetto prevede una spesa complessiva di 171mila euro.
La parte scientifica del progetto è stata affidata all’Università della Tuscia Facoltà di conservazione dei Beni Culturali diretta dal Prof. Alfio Cortonesi e all’Antropologo Prof. Marcello Arduini sempre dell’Università di Viterbo.

L’obiettivo è creare un luogo che, Museo di se stesso, riacquisisce ancora oggi le sue funzioni originali fino al suo completo funzionamento.
Saranno ripristinati i canali di adduzione delle acque le quali consentiranno di far girare nuovamente il ritrecine, la ruota idraulica di legno, e le macine ad esso collegate. Il mulino, spinto dalla forza dell’acqua, potrà così di nuovo funzionare e macinare il grano. Il Museo della Mola farà parte dei Musei tematici istituiti dalla Regione Lazio e farà parte del circuito dei Musei di tipo demoetnoantropologici.


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