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Lo zaino truccato con il cartone per scappare a Termini e le rapine in strada: 6 arresti

Smantellata anche una "centrale" dello spaccio a Piazza Vittorio

Un rione presidiato giorno e notte, dove la caccia ai reati predatori e al micro-spaccio non concede tregua. Nel quadrante dell’Esquilino, a ridosso della stazione Termini, gli agenti della Polizia di Stato hanno portato a termine un’operazione straordinaria che ha condotto all’arresto di sei persone, finite in manette a vario titolo per rapina, furto pluriaggravato e spaccio di sostanze stupefacenti.

Tutti i fermi sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria al termine delle direttissime, a conferma dell’efficacia di un dispositivo di controllo che ha saputo colpire sia i “soliti ignoti” dei bagagli sia le bande dello spaccio organizzato.

Lo scambio del bagaglio col “trucco” e la collanina d’oro strappata

Tra gli interventi più singolari messi a segno dai poliziotti c’è l’arresto per furto pluriaggravato di un ladro professionista all’interno dello scalo di Roma Termini:

Lo stratagemma dello zaino: L’uomo aveva adocchiato il bagaglio di un passeggero. Per sottrarlo senza farsi scoprire e guadagnare tempo per la fuga, ha attuato un piano studiato: ha scambiato lo zaino della vittima con un altro, riempito preventivamente con pezzi di cartone per simularne il peso.

L’inseguimento: Il trucco non ha ingannato gli agenti della Polizia che hanno seguito i movimenti del sospettato in tempo reale. Lo hanno bloccato in un vicolo buio poco distante, mentre era intento a frugare all’interno del vero zaino della vittima. La refurtiva è stata recuperata e subito restituita al passeggero.

Poco distante, in via Carlo Alberto, un secondo intervento fulmineo ha sventato una rapina in strada. Gli agenti sono stati attirati dalle grida di un uomo che inseguiva un giovane.

Quest’ultimo, insieme a un complice riuscito a dileguarsi, aveva strappato con forza una collanina d’oro dal collo della vittima. Il malvivente è stato bloccato dai poliziotti con il gioiello ancora in pugno.

Immagine di repertorio

Il “trio” di Piazza Vittorio e lo zaino-market della droga

Sul fronte del contrasto agli stupefacenti, i poliziotti hanno smantellato una vera e propria organizzazione a conduzione familiare che gestiva lo spaccio nei giardini di Piazza Vittorio Emanuele II. Il sistema prevedeva una rigida suddivisione dei ruoli:

Il “gancio” della banda agganciava i clienti all’ingresso dei giardini per raccogliere l’ordine. Ottenuto il via libera, altri due complici — un uomo e una donna — prelevavano la droga dal nascondiglio comune, confezionavano la dose e la consegnavano materialmente all’acquirente.

I tre sono stati bloccati contemporaneamente subito dopo una cessione in diretta. Nel corso delle perquisizioni sono state sequestrate decine di dosi pronte alla vendita e contanti.

Infine, l’ultimo arresto ha riguardato un uomo che, alla vista delle volanti, ha tentato una fuga precipitosa a piedi. Raggiunto e perquisito, portava con sé uno zaino che si è rivelato un vero e proprio “market” della droga ambulante: all’interno gli agenti hanno rinvenuto un campionario completo di crack, cocaina, eroina, hashish e marijuana, già suddiviso in dosi pronte allo spaccio, insieme ai soldi ricavati dalle prime vendite della giornata.

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