Luci e ombre sulla raccolta differenziata a Colli Aniene

Sale condominiali inadeguate all’accoglienza dei bidoncini
Enzo Luciani - 19 Maggio 2008

Il 31 maggio 2007 l’Ufficio Stampa dell’Ama rende noti i riscontri positivi del progetto pilota di raccolta differenziata porta a porta, nel quartiere di Colli Aniene
Sia dal punto di vista quantitativo (in sole tre settimane furono recuperate complessivamente 35,8 tonnellate di rifiuti)che qualitativo, in termini di servizio offerto e partecipazione dei cittadini.

Oggi , però, in V Municipio alcune ombre sembrano comparire sul sistema di gestione della raccolta.  A renderle note le segnalazioni di alcuni abitanti del quartiere di Colli Aniene.

Tina: “dove abito, la raccolta differenziata non sta funzionando per niente. Parecchi condomini hanno fatto presente all’AMA di non essere disposti a concedere i propri "sottoscala" perchè assolutamente non adeguati all’accoglienza dei "bidoncini". Mancano, infatti, di aereazione, di spazio e di ogni requisito di igiene e sicurezza.  Oltretutto l’AMA stessa non provvede alla pulizia di questi locali e ne derivano sicuro degrado e sporcizia a non finire.

Fresco Market
Fresco Market

Ma l’AMA ha, anche, ben pensato di togliere i cassonetti dalle strade e quindi centinaia di persone vagano per il quartiere con l’immondizia in mano per cercarne qualcuno da usare, ma i pochi rimasti strabordano di immondizia. I poveri anziani buttano invece i loro sacchetti lì dove una volta c’erano i cassonetti, praticamente in mezzo alla strada. Chi ha già ceduto il proprio locale se ne è pentito amaramente ed i locali commerciali lasciano, oramai, i loro bidoncini in mezzo alla strada.

A lamentarsi dei locali condominiali è anche Francesca, 28 anni, residente a via F. Gullo, sempre nel quartiere di Colli Aniene: “Io ormai ho rinunciato a buttare la spazzatura – spiega. Non ce la faccio. Ogni volta che entro in quelle stanze mi sento male”.

Il 13 maggio anche il consigliere comunale Fabrizio Santori aveva commentato la raccolta differenziata, in seguito alle segnalazioni a lui pervenute da altri cittadini: “L’Ama ha trasferito il degrado e la sporcizia anche negli androni dei condomini delle 4500 famiglie coinvolte. Aveva spiegato Santori. “Lo stato di insostenibile abbandono in cui è lasciata la zona del V Municipio di Roma – prosegue – è dovuto ad una raccolta dei rifiuti differenziata lenta e incostante che sta causando una progressiva sensazione di ripudio dei cittadini nei confronti di un sistema di smaltimento fondamentale per ridurre il conferimento in discarica di tonnellate di spazzatura”.

Gli androni dei palazzi, dove sono stati posizionati i nuovi bidoncini differenziati dell’Ama, sono invasi da rifiuti, i pochi cassonetti lasciati in strada sono sempre stracolmi, la spazzatura invade i marciapiedi, gli anziani del quartiere sono disorientati e, purtroppo, costretti a lasciare i sacchetti dell’immondizia nei luoghi dove una volta erano posizionati i cassonetti”.


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