Manifestazione per la casa alla Regione Lazio

Per dire no alla proposta di legge “Misure straordinarie per il settore edilizio e interventi per l’edilizia residenziale sociale”
Enzo Luciani - 28 Luglio 2009

Lunedì 27 luglio alle ore 10,00 centinaia sfrattati, senza casa, semplici cittadini, urbanisti, sindacalisti hanno manifestato in via della Pisana davanti alla sede del Consiglio Regionale della Regione Lazio, raccogliendo l’invito delle Associazioni e dei Comitati di Quartiere, dei Movimenti per il diritto alla casa, riuniti assieme nella “Carovana città bene comune” per dire no alla proposta di legge “Misure straordinarie per il settore edilizio e interventi per l’edilizia residenziale sociale”, che il Consiglio Regionale sembra intenzionato a discutere e approvare in tutta fretta.

 

Come se fossero malviventi o terroristi hanno  trovato l’ingresso sbarrato da uno sproporzionato schieramento di forze dell’ordine, perfino con mezzi blindati antisommossa, sotto la guida, nientemeno, di Lamberto Giannini, dirigente responsabile della Digos di Roma.

 

Un comportamento vergognoso che Anna Pizzo, del gruppo consiliare del PRC, non ha mancato di stigmatizzare ieri pomeriggio stesso  in apertura del Consiglio Regionale (intervento riportato in allegato).

 

Solo dopo un’ora di trattative i manifestanti sono stati “ammessi” nel perimetro della sede regionale e una loro delegazione è stata finalmente ricevuta dalle commissioni Casa e Urbanistica riunite in seduta congiunta.

Adotta Abitare A

 

Nel corso dell’audizione i diversi membri della delegazione hanno così potuto esprimere e  argomentare le ragioni per cui la “Carovana città bene comune”:

 

non condivide e contrasta la predetta proposta di legge, (in gran parte ben raccolte nell’articolo allegato di A. Sotgia); ritiene che una proposta di legge, determinante per la vita di centinaia di migliaia di cittadini e  il futuro di Roma e del Lazio, necessiti di un serio  momento di riflessione e debba essere approvata solo con il contributo e la partecipazione dei cittadini.; chiede, dunque, che la proposta di legge non sia discussa e approvata dal Consiglio Regionale alla “chetichella”, nella disattenzione generale dovuta al periodo estivo, ma venga fatta oggetto di un vasto e reale processo di partecipazione democratica in tutta la Regione a partire dal mese di settembre.

 

Al riguardo, i rappresentanti dei coordinamenti intervenuti hanno anche illustrato ai membri delle due Commissioni gli elementi che il Consiglio Regionale dovrebbe assolutamente introdurre nella proposta di legge in questione per garantire in concreto il diritto alla casa, all’abitare, per difendere il territorio da nuove cementificazioni, per creare lavoro qualificato nel settore edilizio.

 

Questi elementi, è stato sottolineato, sono già inclusi peraltro nella Legge Regionale di iniziativa popolare sul diritto all’abitare messa a punto dalla stessa “Carovana città bene comune” (il testo e un breve commento ad esso  di E. Salzano sempre in allegato), attraverso una procedura partecipativa e per la quale è stata avviata in questi giorni la raccolta delle 10.000 firme necessarie.

 

Roma 28 luglio 2009
Rete Romana di Mutuo Soccorso


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