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Mastrantonio, Tor Tre Teste: Alemanno vuole un altro residence in via Tovaglieri e via dei Berio

Il presidente del VII municipio: Basta con una politica dell'abitare cieca e speculativa

La Giunta Alemanno continua lungo la fallimentare strada di una politica per l’abitare miope, che poggia su emergenza e speculazione.

A fronte della notizia di un nuovo Residence a Tor Tre Teste, in via Tovaglieri e via dei Berio, il Presidente del Municipio Roma VII Roberto Mastrantonio ha inviato al Campidoglio una lettera contenente le ragioni del suo rifiuto al progetto.

Spiega Mastrantonio: "Roma ha bisogno di una vera politica dell’abitare. In un momento di crisi in cui le famiglie non riescono più a pagare mutui e affitti, si ha bisogno di soluzioni concrete e a lungo termine e non di soluzioni a breve termine, il cui unico scopo è alimentare le già forti tensioni sociali".

"Siamo stufi di vedere le decisioni arrivare dall’alto senza considerare il punto di vista degli enti territoriali. Il nostro Municipio ospita già quattro Residence, di cui due proprio a Tor Tre Teste, e due Centri d’accoglienza che ospitano circa 600 immigrati" continua Mastrantonio, che aggiunge:" Nel corso di questi anni ho più volte richiesto al Sindaco e all’Assessore Belviso che potenziare il servizio sociale, ma sono rimasto inascoltato".

"Dico No ai Residence, e chiedo anzi la progressiva chiusura di quelli già in funzione. Non si deve continuare a lavorare in una logica emergenziale. Roma deve ricominciare a pensare a un’edilizia popolare giusta e che sia davvero dalla parte dei meno fortunati. Basta favorire la speculazione, così come sta accadendo a Casa Calda".

Conclude Mastrantonio: "Per anni il Comune di Roma ha sparato dati a caso sulla situazione dell’edilizia popolare. Le uniche case consegnate appartentevano ai vecchi piani di edilizia pubblica. I Residence oltre a non risolvere il problema hanno costi che quest’amministrazione non può peraltro permettersi".
 

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