

L'indagine è coordinata dall'antimafia
Un’operazione imponente, condotta all’alba di oggi 25 novembre, dalla Polizia di Stato e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma, ha messo fine all’ascesa di due organizzazioni criminali che da anni gestivano il mercato della droga tra Anzio, Nettuno e Latina.
Quindici persone sono state raggiunte da ordinanza di custodia cautelare in carcere: secondo gli inquirenti, facevano parte di due gruppi distinti ma capaci di collaborare tra loro quando serviva, condividendo scorte, pusher e strategie di approvvigionamento.
Cocaina, hashish e marijuana arrivavano sul litorale attraverso una rete fittissima di corrieri e spacciatori al dettaglio, tutti alle dipendenze dei vertici delle due consorterie criminali.
Un sistema rodato che — come hanno ricostruito gli investigatori — permetteva alle bande di rifornire senza sosta le piazze dello spaccio, ricorrendo a un vero e proprio “mutuo soccorso” tra gruppi in caso di carenze di prodotto.
L’inchiesta, durata oltre un anno e condotta dalla Squadra Mobile di Roma, ha svelato una struttura piramidale rigida: al vertice c’erano i capi, alcuni già ai domiciliari, che continuavano a impartire ordini sfruttando canali di rifornimento consolidati.
Sotto di loro, i depositari della droga e la rete capillare dei venditori. Un’organizzazione che non esitava a mostrare i muscoli: le bande disponevano infatti di armi da fuoco, molte delle quali rubate, utilizzate per mantenere il controllo delle piazze e intimorire eventuali concorrenti.
Il giro d’affari, secondo le stime, raggiungeva diversi milioni di euro. I luoghi di incontro per i traffici? Locali della movida, ristoranti, bar.
Uno dei gruppi aveva addirittura la disponibilità diretta di un bar-ristorante, usato come quartier generale per chiudere gli accordi sulle forniture di droga.
Durante le indagini, gli agenti hanno sequestrato 3,5 chili di cocaina, oltre 18 chili di hashish e circa mezzo chilo di eroina.
Otto persone erano già state arrestate in flagranza di reato nei mesi scorsi. Recuperate anche armi clandestine e proiettili.
Il blitz di oggi ha visto impegnati più di 200 agenti tra Roma, Latina, Nettuno, Pomezia e L’Aquila: un dispositivo imponente a cui hanno partecipato la Squadra Mobile della Capitale, i colleghi di Latina, le unità cinofile antidroga, gli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine e perfino un elicottero del Reparto Volo.
Le indagini proseguono: altre otto persone risultano indagate e sono state sottoposte a perquisizioni personali e domiciliari.
Gli inquirenti vogliono ora risalire ai canali di rifornimento esteri e ai contatti che permettevano ai gruppi di mantenere un flusso costante di stupefacenti sulle piazze del litorale romano e pontino.
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