

Colpito un ragazzo di 16 anni. Quarantena precauzionale per l'intera classe
Allarme meningite tra i banchi del liceo classico Giulio Cesare di Roma (corso Trieste). Il panico per genitori, docenti e studenti dell’istituto è scattato dopo l’arrivo della notizia di un ragazzo, che frequenta il V ginnasio, di 16 anni affetto da meningite da meningococco.
Lunedì 24 gennaio il giovane era andato regolarmente a scuola ed al suo ritorno a casa è stato colto da un malore ed una febbre altissima, così è stato ricoverato in un primo momento all’Ospedale Sandro Pertini ed in seguito trasferito d’urgenza al Gemelli.
Per i medici del reparto di terapia intensiva dell’ospedale la prognosi è riservata. Il giovane paziente non respira autonomamente ed è stato sottoposto a ventilazione meccanica con supporto delle funzioni vitali e monitoraggio multiparametrico.
Gli studenti del liceo hanno diffuso l’allarme però solo nella mattina di giovedì 27 gennaio, quando è giunta la voce di corridoio in cui veniva ipotizzato un secondo caso all’interno della struttura. La voce è stata subito messa a tacere ed i ragazzi sono entrati regolarmente nell’istituto, dove in mattinata sono arrivati anche i medici dell’Asl per un sopralluogo.
L’intera classe del ragazzo è stata messa in quarantena e misure simili sono state adottate per altre tre classi che nei giorni precedenti avevano fatto educazione fisica insieme a quella dello studente malato.
"Tutto è iniziato nella notte fra lunedì e martedì – spiega la preside del liceo romano Micaela Ricciardi – Dall’ospedale, una volta avuta la diagnosi, hanno allertato la Asl Roma A, che ha competenza sulla nostra scuola. Dalla Asl ci hanno contattato e inviato degli operatori. Noi nel frattempo non abbiamo fatto entrare i compagni di classe del ragazzo insieme agli altri. Gli operatori della Asl sono venuti a scuola, hanno esaminato la situazione e somministrato la profilassi ai compagni di classe del ragazzo malato e a tutti gli insegnanti e gli operatori che sono stati nei giorni scorsi a stretto contatto con lui".
"I medici dell’Asl – afferma la preside – ci hanno poi tranquillizzato, spiegando che per queste 3 classi non era necessaria la profilassi preventiva, perchè il rischio di contagio esiste per chi è entrato in contatto diretto e prolungato con il malato di meningite".
Nel frattempo qualche studente aveva preso delle precauzioni recandosi autonomamente all’ospedale Pertini, dove erano stati sottoposti alla terapia preventiva. Scompiglio anche tra i genitori degli alunni che hanno fatto sapere: "Vogliamo la profilassi antibiotica per tutti i ragazzi dell’istituto, che invece è stata eseguita solo per i compagni di classe dei contagiati."
La dirigente scolastica onde evitare inutili allarmismi ha spiegato in una lettera alle famiglie che per i prossimi otto giorni il medico scolastico della Asl monitorerà, in collaborazione con la scuola, le classi coinvolte, in particolare i casi di malattia che dovessero insorgere.
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