Mistica: tutela dei valori naturalistici e realizzazione del Parco Archeologico Alessandrino

Alessandro Fiorillo - 11 Febbraio 2019

L’area della Tenuta della Mistica, nel Municipio Roma V, è uno degli ultimi lembi di Agro Romano, che conserva ancora preziosissimi valori storici, culturali e archeologici, in primis i resti monumentali dell’Acquedotto Alessandrino e il tracciato della via Francigena del sud, uniti ad altrettanto preziosi valori paesaggistici e naturalistici.
A fronte di questo, l’area è oggetto di importanti trasformazioni urbanistiche scaturite dalla Convenzione di cui alla Deliberazione n. 79 del 10.4.2005 del Consiglio Comunale di Roma e dal relativo Piano di Assetto, elaborati a partire da quando, nel 2001, il Comune di Roma, con un ricorso al TAR, fece decadere i vincoli del Mibac sull’area per consentire le edificazioni ai costruttori come compensazione per la realizzazione del Parco di Aguzzano.
Oggi, come previsto dal Piano di Assetto, abbiamo un centro commerciale in fase di ultimazione su un lato della Via Prenestina Bis, che va ad aggiungersi alle altre trasformazioni già effettuate (un hotel) o in procinto di essere effettuate (una beauty farm a servizio dell’hotel).

Ciò che non è stato realizzato, così come era stato programmato e previsto nella Convenzione e nel Piano di Assetto, è il Parco Archeologico Alessandrino, che valorizzerebbe e renderebbe fruibile ai cittadini l’area caratterizzata dalla presenza dell’acquedotto, conservandone la vocazione e le attività agricolo/pastorali.

Altra area da valorizzare, tutelare e rendere fruibile è quella del laghetto situato nei pressi del perimetro che costeggia la Via Prenestina Bis, un’area umida che nel giro di breve tempo ha incrementato notevolmente la biodiversità del sito, come registrato dagli attivisti del WWF e dai naturalisti che nel corso di numerosi monitoraggi hanno censito la presenza di ben 98 specie di avifauna, di cui alcune in Direttiva Uccelli 79/409/CEE, nonché di mammiferi, rettili (tra i quali il Rospo smeraldino), anfibi, odonati e lepidotteri.

In considerazione di tutto questo, mentre assistiamo ad una trasformazione urbanistica (tra cui l’ennesimo centro commerciale) che rischia di alterare vocazione e funzione di un’area dai caratteri storici, paesaggistici e naturalistici unici come la Tenuta della Mistica, chiediamo agli amministratori di farsi parte attiva affinché venga realizzato e reso fruibile ai cittadini anche il Parco Archeologico dell’Acquedotto Alessandrino, come previsto al primo punto della Convenzione di cui alla suddetta DC 79/2005 e del relativo Piano di Assetto, il quale salvaguardi e valorizzi il patrimonio culturale (Acquedotto Alessandrino e Muraccio di Rischiaro) e naturale (Fosso di Tor Tre Teste e laghetto adiacente alla Prenestina bis) presente, e valorizzi le realtà produttive e sociali oggi presenti.

L’Amministrazione di Roma Capitale è stata efficientissima nel far annullare dal TAR del Lazio il vincolo paesistico di tutela apposto dal MIBAC con D.M. 5.4.2001, per permettere l’edificazione dell’area a nord della Prenestina bis. Purtroppo fino a questo momento non ha avuto la stessa efficienza per garantire la realizzazione del Parco archeologico dell’Acquedotto Alessandrino.

È ormai tempo di rimediare a questa inerzia: è ora di realizzare il Parco!
Link comunicato.

Alessandro Fiorillo

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