

Il 27 luglio in occasione della Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani, lanciato da EcoItaliaSolidale e Domus Europa
In occasione della Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani, celebrata il 27 luglio 2026, EcoItaliaSolidale e Domus Europa lanciano il progetto “Nonni Custodi della Terra”, una proposta fondata sul principio dell’Ecologia Intergenerazionale, una nuova visione culturale e sociale, un nuovo paradigma di partecipazione ambientale che mette in relazione la memoria delle generazioni più anziane con la responsabilità e l’energia delle nuove generazioni.
I nonni di oggi non sono più quelli dell’immaginario ormai quasi fiabesco dei racconti accanto al camino, ma anzi rappresentano una fascia attiva e dinamica della società tutta.
Sono eredi delle rivoluzioni del ‘68, i più anziani, e della grande stagione dell espansione economica a livello globale i più giovani.
Hanno vissuto la guerra fredda e sono stati gli attori determinanti di gran parte del mondo contemporaneo così come lo conosciamo.
Rappresentano quindi un interlocutore consapevole e capace di formare i più giovani a una più matura esperienza del rapporto fra uomo e ambiente. Hanno conosciuto la cultura hippie come quella yuppie. E i limiti di entrambe.
La frase attribuita a San Bernardo di Chiaravalle – “Troverai più nei boschi che nei libri; gli alberi e le rocce ti insegneranno cose che nessun maestro ti dirà” – ripresa anche dalla poesia romantica di fine ottocento, rappresenta il cuore simbolico dell’iniziativa che EcoItaliaSolidale e Domus Europa lanciano: la natura come luogo di conoscenza e gli anziani come custodi di un patrimonio di esperienze, valori e pratiche sostenibili da trasmettere al futuro.
“L’ecologia non riguarda soltanto il rapporto tra uomo e ambiente, ma anche il rapporto tra le persone e tra le generazioni. Gli alberi ci insegnano il valore delle radici, della pazienza e della resilienza; i nonni rappresentano le radici delle nostre comunità, custodi della memoria e di una cultura del rispetto della natura che oggi assume un valore straordinario di fronte alle nuove emergenze climatiche”, dichiara Piergiorgio Benvenuti, Presidente Nazionale di EcoItaliaSolidale.
I nonni rappresentano un patrimonio umano, sociale e culturale fondamentale. In Italia sono circa 12 milioni i nonni che quotidianamente contribuiscono alla cura dei nipoti, al sostegno delle famiglie e alla coesione delle comunità. Un ruolo che va oltre la dimensione familiare e che può diventare una grande risorsa anche per la tutela dell’ambiente e del territorio.
“Molte delle pratiche che oggi definiamo sostenibili appartengono alla cultura del passato: il riuso, la riduzione degli sprechi, la cura degli orti, il rispetto dell’acqua, l’attenzione agli alberi e agli animali, la capacità di utilizzare con equilibrio le risorse disponibili. Una conoscenza nata dall’esperienza quotidiana che oggi, soprattutto nelle estreme provocate dai conflitti e dagli eventi climatici estremi, può non solo contribuire concretamente alla costruzione di una società più consapevole, ma fa già la differenza, come apprendiamo dalle zone di guerra quotidianamente” sottolinea Serena Tajè Forni, Direttore Generale di Domus Europa.
Il progetto “Nonni Custodi della Terra” nasce con l’obiettivo di creare una rete nazionale di anziani attivi nella tutela ambientale, valorizzando il loro tempo, le loro competenze e il loro senso civico attraverso percorsi di partecipazione e collaborazione con istituzioni, Comuni, scuole, associazioni e realtà del Terzo Settore.
L’iniziativa punta a coinvolgere i nonni come protagonisti nella cura degli spazi verdi, nella valorizzazione degli alberi e del patrimonio naturale, nella tutela degli animali e della biodiversità, nella sensibilizzazione contro l’abbandono dei rifiuti e nella diffusione di una cultura ambientale capace di unire esperienza e innovazione.
“Un albero rappresenta perfettamente il significato dell’ecologia intergenerazionale: ha radici profonde nel passato, vive nel presente e offre futuro. Allo stesso modo i nonni custodiscono la storia delle comunità e possono contribuire a costruire un futuro più sostenibile per figli e nipoti”, prosegue Benvenuti.
Le grandi sfide ambientali del nostro tempo – dai cambiamenti climatici agli eventi estremi sempre più frequenti, dalla perdita di biodiversità alla tutela degli ecosistemi, dalla salvaguardia degli animali alla protezione del patrimonio arboreo – richiedono una risposta che non sia soltanto tecnologica, ma anche culturale e partecipativa.
“L’Ecologia Intergenerazionale vuole essere proprio questo: una nuova visione culturale e sociale, un nuovo paradigma di partecipazione ambientale nel quale la saggezza e l’esperienza degli anziani incontrano la creatività e le competenze delle giovani generazioni. La generazione dei nostri nonni, dei nonni di oggi ha vissuto e promosso impegno sociale, nelle grandi lotte per l’emancipazione dalle guerre e per nuovi equilibri mondiali improntanti sulla libertà e la dignità delle persone. Solo attraverso un patto tra generazioni sarà possibile affrontare le sfide del futuro e prenderci cura della nostra Casa comune”, afferma Serena Tajè Forni.
Con il progetto “Nonni Custodi della Terra”, EcoItaliaSolidale e Domus Europa propongono un modello innovativo di cittadinanza ecologica, nel quale la tutela dell’ambiente diventa anche occasione di rigenerazione e partecipazione sociale , contrasto alla solitudine, valorizzazione degli anziani e rafforzamento del senso di comunità e dell’identità dei territori.
L’obiettivo è costruire comunità più sostenibili, solidali e identitarie, capaci di valorizzare il proprio patrimonio naturale, culturale e umano, rafforzando il legame tra persone, ambiente e luoghi di appartenenza.
Come ricordava Papa Francesco: “I bambini e i nonni sono la speranza di un popolo. I bambini perché lo porteranno avanti e i nonni perché hanno la saggezza della storia, sono la memoria di un popolo.”
“Mettere al centro i nonni significa riconoscere una risorsa preziosa per il presente e per il futuro. Con ‘Nonni Custodi della Terra’ vogliamo promuovere un nuovo patto tra generazioni, perché prendersi cura dell’ambiente significa anche custodire la memoria, proteggere la vita e costruire comunità più sostenibili, solidali e identitarie”, concludono Piergiorgio Benvenuti, Presidente Nazionale di EcoItaliaSolidale, e Serena Tajè Forni, Direttore Generale di Domus Europa.
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