Categorie: Sanità
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Nel Lazio gestanti con valori di iodio dimezzati

Dal 31 ottobre campagna di informazione e di educazione alla salute infantile per un consumo adeguato di iodio

Parte, venerdì 31 ottobre, a Roma il Progetto Italiano Contro la Carenza di Iodio in Pediatria, promossa da Siedp, Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica. Una campagna di informazione e di educazione alla salute infantile.

Sono in programma due eventi educazionali nell’Istituto Comprensivo Virgilio seguiti da un team di medici specialisti del Dipartimento Pediatrico Universitario – Ospedaliero dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma.

“E’ questa un’iniziativa – ha dichiarato l’assessora Alessandra Ferretti – nella quale crediamo molto perché essere sensibilizzati alla cura della salute va incontro a un’esigenza profonda delle persone e cominciare a farlo nelle scuole abitua i ragazzi al rispetto del proprio corpo e di se stessi, fondamentali per la formazione della personalità”.

Il programma prevede di sensibilizzare 150.000 bambini di 150 scuole primarie di Roma attraverso la distribuzione di materiale informativo. In più tavole rotonde per medici di famiglia, pediatri e ginecologi in tutta la Regione Lazio. Gli esperti illustreranno l’importanza del consumo di alimenti ricchi di iodio, a partire dal sale iodato, ma anche di pesce di mare e di latte, promuovendone l’assunzione costante.

sale iodato“La carenza iodica in Lazio e la scarsa informazione non solo da parte della cittadinanza ma anche da parte della classe medica – spiega in una nota il professor Marco Cappa – ci ha spinto a promuovere questa Campagna di Informazione e di Educazione alla Salute Infantile. L’obiettivo è quello di sensibilizzare ed educare l’opinione pubblica sull’importanza di un consumo adeguato di iodio, correggerne lo stile di vita alimentare e prevenire disturbi e patologie. Una carenza di apporto iodico, soprattutto da parte delle donne in gravidanza, dei neonati e di tutti i soggetti in età evolutiva può essere la causa di un deficit intellettivo e cognitivo”.

Si è inoltre rilevato che nella Regione Lazio le gestanti assumono valori di iodio dimezzati rispetto al normale. I risultati provengono da un’indagine dell’Osservatorio Regionale Prevenzione Gozzo della Regione Lazio che si è svolto dal 2006 al 2012 per la valutazione dell’assunzione di iodio in donne in gravidanza dell’area metropolitana di Roma. I dati hanno evidenziato una carenza di iodio molto elevata in questa fase della vita delicata per gli effetti che può provocare sul feto. Il valore normale di iodio è di 150-250 milligrammi per litro di urina nelle donne in gravidanza mentre dall’indagine il valore è risultato di 85 milligrammi per litro e, quindi, a rischio di sviluppare malattie da deficit di apporto iodico.

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