Casa  

No dell’Associazione Proprietari Utenti al piano casa del Governo

L’aumento delle cubature edilizie non servirà alla grande maggioranza dei proprietari utenti, che vivono nei condomini, ma agli speculatori immobiliari
Comunicato stampa - 11 Marzo 2009

Antonio De Monaco Presidente nazionale dell’APU ha dichiarato: "l’annuncio, da parte del Governo, di un nuovo “piano casa” che dovrebbe rilanciare l’economia e
l’attività edilizia, attraverso un indiscriminato aumento delle cubature del patrimonio esistente, dimostra, ancora una volta, una scarsa consapevolezza di quelli che sono i veri problemi dei proprietari di casa e del vetusto patrimonio abitativo nazionale.

Il vero problema delle famiglie e dei condomini è che la casa, spesso acquistata a prezzo di sacrifici come una necessità imposta dalle varie dismissioni dei patrimoni pubblici e privati prima in affitto, è in pessimo stato di conservazione e manutenzione, con impianti pericolosi, inefficienti, tutti volti allo spreco.

Altro che incremento delle cubature edilizie! Le famiglie italiane hanno bisogno di risorse finanziarie e di politiche incentivanti la messa a norma tecnologica ed ambientale del patrimonio: questi interventi hanno costi eccessivi ed insopportabili per la maggioranza delle famiglie, pensiamo solo agli anziani pensionati che hanno difficoltà a pagare anche la sola rata ordinaria del condominio.

Servono, quindi, agevolazioni fiscali e creditizie per le famiglie con redditi medi ed aiuti per quelle in difficoltà, specie per i pensionati con incapienza fiscale. In questo senso vanno anche selezionati gli interventi, privilegiando assolutamente, come si è fatto all’estero, quelli capaci di incidere virtuosamente sull’ambiente ed il risparmio energetico. Solo poche settimane fa, al contrario, abbiamo dovuto contrastare le scelte del Governo, tese a ridurre le agevolazioni fiscali sugli interventi energetici!

L’aumento delle cubature edilizie non servirà alla grande maggioranza dei proprietari utenti, che vivono nei condomini, ma agli speculatori immobiliari ed ai proprietari di ville e villini, che potranno regolarizzare gli abusi edilizi già commessi e, col beneplacito del Governo, apprestarsi ad una nuova selvaggia cementificazione del territorio italiano."


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