‘Non siamo ancora rientrati nelle nostre case di via Leonardi 130’

I condomini e inquilini del palazzo di Cinecittà Est precisano che ora possono solo iniziare i lavori di ristrutturazione degli interni
Enzo Luciani - 11 Giugno 2009

Di seguito il testo integrale del comunicato stampa dei condomini e inquilini di via Leonardi 130 del 6 giugno 2009.

Vorremmo tornare a casa, ma il 5 giugno non è la data di rientro nelle case per le 150 famiglie di via Leonardi 130, ma solo quella per iniziare i lavori di ristrutturazione degli interni. Mentre le assicurazioni con il loro atteggiamento rischiano di allontanare la data del rientro.

E’ necessaria qualche precisazione su quanto diffuso in questi giorni dagli organi di stampa in merito alla riconsegna degli appartamenti di via Leonardi 130, a seguito della conclusione della prima parte dei lavori nello stabile. Va detto che non corrisponde al vero la notizia secondo la quale dal 5 giugno le famiglie sarebbero rientrate nei propri appartamenti e che tale data è di là da venire per diverse ragioni!

Come è noto il comune di Roma aveva assunto l’impegno di eseguire la prima parte dei lavori (la seconda proseguirà invece per tutto il mese di giugno e parte di luglio, infatti il cantiere è ancora in corso) entro il 4 giugno, per consentire il rapido rientro a casa degli abitanti dello stabile. Questo termine formalmente è stato rispettato, anche se a costo di qualche approssimazione nei lavori, ma i lavori di ristrutturazione hanno riguardato solo le parti comuni dello stabile, mentre gli interventi sui singoli appartamenti, com´è noto, sono a carico dei singoli condomini.
Quindi la data del 5 giugno non è la data di rientro nelle case, ma è quella per tornare in possesso degli appartamenti e avviare i lavori di ristrutturazione degli interni. Solo da ieri è infatti consentito il ‘libero’ accesso per tutta la giornata negli appartamenti.
Ovviamente questa facoltà riguarda solo quelli dai secondi piano in su, in quanto per quelli dei primi piani, molto più danneggiati, l´inizio degli onerosi lavori di ristrutturazione è legato al rilascio completo dello stabile, previsto per luglio (cioè dopo l´ultimazione di tutti i lavori di ristrutturazione).
Per oltre 20 famiglie il calvario è molto più lungo!

Infine c´è l´atteggiamento dilatorio e incomprensibile delle compagnie assicuratrici, che ad oggi non hanno ancora chiuso la partita degli indennizzi, né manifestato la volontà di chiuderla. Il problema riguarda sia il Comune, che dovrà recuperare le risorse spese per i lavori effettuati, che i singoli condomini, che attendono la stima dei danni negli appartamenti e degli indennizzi spettanti per dare corso ai lavori. La mancanza di questa quantificazione rischia di pregiudicare il rientro nelle case perché, in una situazione di grave crisi economica e di indebitamento pregresso legato alla sussistenza dei mutui, le famiglie che devono affrontare i costi di ristrutturazione rischiano di non poter dare avvio ai lavori. Ciò avrà ricadute sulle date di rientro nelle case e sul superamento dell´emergenza abitativa.

Per questo rivolgiamo un appello urgente alle compagnie assicuratrici, ma anche a quanti sono interessati alla chiusura dell´attuale fase emergenziale, perché si adoperino per una rapida definizione degli indennizzi spettanti ai condomini.

Roma, 6 giugno 2009

I condomini e gli inquilini di via Leonardi 130

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