NUE 112, dieci anni di emergenze: dal Covid al Giubileo, il numero che salva le vite in pochi secondi

Rocca: "Questa rete non si è più fermata. È cresciuta, si è evoluta, ha saputo affrontare crisi, paure, e momenti storici difficili"

Dal 2015 ha cambiato il modo di chiedere aiuto, diventando il primo rifugio per chi vive un momento di emergenza. Il Nue 112, il Numero unico dell’emergenza, compie dieci anni e celebra il suo decennale nella sala Tevere della sede della Regione Lazio, in via Cristoforo Colombo.

Un appuntamento che non è stato solo celebrativo, ma anche l’occasione per raccontare l’evoluzione di un servizio oggi riconosciuto come “un punto di riferimento per tutte le emergenze”.

«Questa rete non si è più fermata», ha ricordato il governatore Francesco Rocca, aprendo l’incontro. «È cresciuta, ha affrontato crisi, paure, momenti difficili come la pandemia e ora il Giubileo che volge al termine». E la forza del sistema, ha sottolineato, non si misura solo nei numeri – pur impressionanti, con oltre 37 milioni di chiamate gestite – ma nelle persone: «Dietro ogni telefonata c’è una voce che trema, un’urgenza, un bisogno. E dietro ogni risposta, un essere umano pronto ad ascoltare e agire».

Il viaggio del Nue 112 nel Lazio è iniziato il 17 novembre 2015 con l’apertura del primo Centro unico di risposta (Cur) a Roma. Da lì, fino al 14 settembre 2021 – data di attivazione del Cur regionale – il sistema ha continuato ad ampliarsi.

Le fasi operative tra il 2016 e il 2025 hanno dato vita a una struttura robusta, capace di rispondere in media in sei secondi, filtrare il 53% delle chiamate e inoltrarne il 47% ai servizi competenti.

Accanto alla professionalità degli operatori, la tecnologia ha giocato un ruolo decisivo. La app “Where Are U”, che consente di localizzare con precisione il chiamante tramite GPS, ha permesso interventi più rapidi, anche per chi non può parlare, non ha credito o si trova in una condizione di particolare vulnerabilità.

Fondamentale anche il servizio di interpretariato, grazie al quale i cittadini stranieri possono essere assistiti in tempo reale: le chiamate mediate sono passate da 10.203 nel 2019 a 22.213 nel 2025 (dato aggiornato a settembre).

Le lingue più richieste nel 2025: inglese (12.686 chiamate), spagnolo (2.576), tedesco (1.588), seguite da francese, arabo e romeno.

Nel decennio, due eventi hanno messo alla prova la tenuta del sistema come mai prima: la pandemia da Covid-19 e il Giubileo 2025.

La pandemia è stata definita «una sfida senza precedenti». Già il 20 gennaio 2020 veniva redatta la prima procedura per intercettare i casi sospetti di coronavirus, applicata per la prima volta nove giorni dopo. Il 9 marzo 2020 il Cur Lazio ha toccato il suo record: oltre 24mila chiamate in un solo giorno.

Per gestire questa ondata, il sistema ha adottato un filtro tecnico – concordato con Ares 118 – per separare le richieste differibili da quelle emergenziali, garantendo tempi di risposta rapidi soprattutto per le situazioni tempo-dipendenti: infarti, ictus, incidenti, furti, rapine, incendi.

Il Giubileo 2025, pur diverso per natura, ha richiesto una macchina altrettanto potente. Il servizio è stato potenziato con 40 nuovi operatori, una campagna informativa multilingue rivolta ai pellegrini e l’integrazione della Gendarmeria Vaticana come nuovo punto di risposta di secondo livello.

Gli eventi giubilari hanno generato picchi significativi: dalle esequie di Papa Francesco – oltre 10mila chiamate al giorno – all’intronizzazione di Papa Leone XIV, fino al Giubileo dei Giovani che ha superato le 12mila chiamate quotidiane.

Un altro ambito essenziale riguarda la sicurezza nelle scuole. Dal settembre 2024 a ottobre 2025 sono stati collegati 416 sistemi d’allarme degli istituti di Roma Capitale e gestite 22.055 segnalazioni per intrusioni.

Il protocollo tra Regione Lazio e Roma Capitale ha permesso di ridurre sensibilmente i casi nei municipi più colpiti, il V e il VI.

Dieci anni dopo la sua nascita, il Nue 112 del Lazio non è più solo un numero: è un sistema complesso, umano e tecnologico, che ogni giorno tiene insieme migliaia di storie, richieste, paure.

Un servizio che, come ricordato durante l’evento, «in pochi secondi può cambiare un destino».

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