

Giuseppe di Pasquale: farmaco in monosomministrazione con aumento significativo di sicurezza nei pazienti a più alto rischio
Presentati, il 12 e 13 dicembre, durante il Congresso Italiano di Cardiologia 2015, organizzato dalla Sic (Società Italiana di cardiologia), gli sviluppi del nuovo anticoagulante orale Edoxaban. Edoxaban è un farmaco recentemente approvato dalla Commissione Europea per la prevenzione dell’ictus e dell’embolia sistemica in pazienti adulti affetti da fibrillazione atriale non valvolare, e per il trattamento e la prevenzione delle recidive di trombosi venosa profonda e embolia polmonare.
L’efficacia e la sicurezza di Edoxaban in monosomministrazione giornaliera per il trattamento della fibrillazione atriale sono state valutate nello studio ENGAGE AF-TIMI 48. Si tratta di uno studio con la più ampia popolazione arruolata (21.105 pazienti), con il più lungo follow-up (mediana 2,8 anni), e l’unico ad aver previsto la possibilità di ridurre il dosaggio, da 60 mg a 30 mg, non solo al momento della randomizzazione ma anche nel corso dello studio, in base alla presenza di uno o più fattori di rischio quali insufficienza renale (clearance della creatinina (CrCL) compresa tra 30 e 50 ml/min), basso peso corporeo (uguale o inferiore a 60 kg), o uso concomitante di determinati inibitori della glicoproteina P.
“In questo studio – ha spiegato poi il prof. Giuseppe di Pasquale, direttore Dipartimento Medico Azienda USL di Bologna e direttore Unità Operativa di Cardiologia Ospedale Maggiore – il 25% dei pazienti alla randomizzazione e il 7% dei pazienti in seguito, ha ridotto il dosaggio, nella maggior parte dei casi a causa di un’insufficienza renale, e in questa popolazione di pazienti i risultati dimostrano che il farmaco ha mantenuto il suo profilo di efficacia rispetto al warfarin, diminuendo ulteriormente e in modo significativo i sanguinamenti maggiori e quelli intracranici. Quindi, nella popolazione di pazienti a più alto rischio, che spesso non viene trattata per il timore di complicanze emorragiche, abbiamo dati consistenti di un aumento significativo della sicurezza di Edoxaban rispetto al warfarin”.
Quella con Edoxaban è una terapia anticoagulante più sicura rispetto ai vecchi anticoagulanti anche nei pazienti a più alto rischio di sanguinamenti, inclusi i pazienti anziani e i pazienti con comorbidità, in cui si unisce il vantaggio della monosomministrazione giornaliera; questo è quanto dimostrato da tre esperti italiani nel simposio satellite sponsorizzato da Daiichi Sankyo durante il Congresso Italiano di Cardiologia che sta per concludersi a Roma.
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