Nuova terapia nella cura del Morbo di Crohn

Marino: "Roma al centro di un’importante conquista scientifica"
Patrizia Miracco - 26 Marzo 2015

Oltre il 60% dei pazienti con Morbo di Crohn trattati con un nuovo farmaco, denominato Mongersen, nell’arco di 3 mesi ha raggiunto uno stato di completa remissione clinica.

Sul New England Journal of Medicine sono riportati i risultati dello studio ideato dall’Università degli Studi Roma Tor Vergata. Si tratta di una ricerca condotta in 16 centri di ricerca italiani ed uno tedesco, coordinati dai professori Giovanni Monteleone e Francesco Pallone dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata.

L’80% dei 166 pazienti con malattia di Crohn, una malattia intestinale cronica e invalidante, resistenti al trattamento con farmaci convenzionali anti-infiammatori, hanno mostrato una buona risposta alla nuova terapia e quindi l’efficacia clinica del trattamento con Mongersen.

morbo-di-crohn-alimentazione-diagnosi-cure“Lo studio che viene pubblicato sul farmaco – riferisce in una nota il prof. Francesco Pallone, direttore della Cattedra di gastroenterologia e del Dipartimento di Medicina del Policlinico Tor Vergata – rappresenta un tipico esempio di trasferimento delle acquisizioni scientifiche dal laboratorio di ricerca traslazionale”.

“Illustra – prosegue Pallone – come i vantaggi di questo nuovo trattamento siano molteplici e non legati semplicemente all’efficacia clinica documentata nello studio. Il farmaco è stato concepito e sviluppato con l’obiettivo di facilitare il rilascio del principio attivo nelle porzioni dell’intestino interessate dall’infiammazione”.

Si sono complimentati pubblicamente con il team di Gastroenterologia il rettore di Tor Vergata, Giuseppe Novelli e il sindaco di Roma, Ignazio Marino che ha dichiarato: “Le mie più vive congratulazioni a tutti gli studiosi impegnati nella ricerca e un incoraggiamento ad andare avanti sul percorso intrapreso. Roma è orgogliosa di sapere di essere al centro di un’importante conquista scientifica”.


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