Ostia, degrado alla biblioteca Elsa Morante

La denuncia dell'Italia dei diritti
Enzo Luciani - 29 Luglio 2009

La biblioteca "Elsa Morante" di Ostia, chiusa di recente per problemi di assestamento e di scale pericolanti, è la testimonianza secondo le dichiarazioni di Carmen Rossi, viceresponsabile dell’Italia dei Diritti per il XIII municipio di Roma, di una situazione di indifferenza dell’amministrazione locale, poco propensa a rilanciare quel centro culturale che per anni è stato luogo di diffusione del sapere e di significativi eventi. “La biblioteca – dice Carmen Rossi – è sempre stata in prima linea nel cercare di creare spazi di incontro e di partecipazione attraverso l’organizzazione di eventi culturali di varia natura, da letture a videoproiezioni, passando attraverso presentazioni di libri con interventi diretti degli autori e dibattiti con il pubblico. Il tutto con uno sforzo notevole della direttrice e di quanti collaborano con lei all’ideazione e realizzazione di questi momenti di scambio per offrire servizi ad un’utenza di diverse fasce anagrafiche, unita dall’amore per la lettura e l’approfondimento, nell’ottica dell’aggregare facendo cultura”.
"A dispetto del suo valore – ha poi aggiunto l’esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro – gli amministratori locali si sono dimostrati sempre sordi alle nostre istanze di riqualificazione. La pratica dello scaricabarile regna sovrana, non si riesce a capire chi è delegato alla pulizia degli spazi recintati, chi è competente per il rifacimento della pavimentazione esterna e soprattutto chi dovrebbe accollarsi le spese da affrontare. La struttura è di proprietà del Comune ma viene abbandonata a se stessa senza fondi. I lavori, mal eseguiti, sono stati decisi senza ponderatezza e non è stata avanzata alcuna rivalsa nei confronti delle ditte aggiudicatrici dell’appalto".

 

 


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