Ostia, stop al “trasloco dei camper”: il Campidoglio promette case entro tre mesi

A cambiare lo scenario è l’assessore capitolino al Patrimonio Tobia Zevi, che sposta l’asse della discussione dal tema del parcheggio a quello dell’abitare

Non più uno spostamento da un piazzale all’altro, ma un passaggio dai camper a un tetto vero.

La delibera della giunta guidata da Mario Falconi, che ipotizzava il trasferimento dei nuclei familiari di piazzale del Mediterraneo in un’area attrezzata sul lungomare Amerigo Vespucci, è stata di fatto superata.

A cambiare lo scenario è l’assessore capitolino al Patrimonio Tobia Zevi, che sposta l’asse della discussione dal tema del parcheggio a quello dell’abitare: «Entro tre mesi troveremo una soluzione alloggiativa dignitosa».

Dalla sosta alla casa

I dodici nuclei familiari censiti dai Servizi sociali non finiranno dunque tra bagni chimici e allacci di fortuna al civico 41 del lungomare Vespucci.

Il Comune intende attivare il sistema dei Sassat – i servizi di assistenza alloggiativa temporanea – sfruttando una delibera legata agli investimenti pubblici per collocare le famiglie più fragili in residence.

Una scelta che recepisce le perplessità espresse in aula dalla capogruppo dem Margherita Welyam e dalla consigliera regionale Emanuela Droghei, contrarie a quello che era stato definito un semplice “trasloco della precarietà”.

Il Parco del Mare e la fame di parcheggi

Sullo sfondo resta il maxi progetto di riqualificazione del litorale: 24 milioni di euro per il “Parco del Mare”, una passeggiata ciclopedonale destinata a ridisegnare il waterfront di Ostia.

Un intervento sostenuto da Comune e Regione, ma che si intreccia con un nodo irrisolto: la carenza di parcheggi.

Il prolungamento della ciclabile ha già cancellato circa 200 posti auto. L’area di lungomare Vespucci, destinata dal Piano regolatore a parcheggio, è considerata strategica per la viabilità estiva di residenti e turisti. Da qui lo scontro politico.

Aula infuocata

Nel Municipio X il clima resta teso. L’ultima seduta si è chiusa con l’occupazione dell’aula da parte del centrodestra, contrario all’ipotesi di destinare l’area a funzioni legate all’emergenza abitativa.

Per l’opposizione, quello spazio deve servire alle auto o, al massimo, ai camper turistici come previsto da una mozione del 2022 rimasta sulla carta.

Falconi ha stigmatizzato la protesta parlando di «atto che blocca il confronto democratico».

La delibera tornerà presto in discussione, ma con uno scenario mutato: se le famiglie troveranno posto nei residence, il lungomare Vespucci tornerà davvero a essere solo un parcheggio?

La partita, tra diritto alla casa e decoro del litorale, è appena cominciata.


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