“Il Parco Archeologico di Centocelle a servizio della guerra e la cittadinanza non sa nulla. In pericolo la salute pubblica”

La denuncia del Comitato "PAC Libero"
Riceviamo e pubblichiamo - 23 Ottobre 2017

Riceviamo e pubblichiamo

Con grave sdegno denunciamo la futura sottrazione di aree verdi al Parco archeologico di Centocelle (PAC) per soddisfare le mire espansionistiche militari e strategiche del Polo Interforze Militare, cosiddetto Pentagono.

Rasenta l’inganno la  totale mancanza di informazione alla cittadinanza, da parte del V municipio e del Comune di Roma, di un progetto di tale portata (solo l’adeguamento della mensa sottoufficiali vedrà lo stanziamento di 4.398.697,77 euro ripartiti tra il 2017 e 2018). E ciò nonostante le ripetute sollecitazioni di questo Comitato che, fin dal lontano 7 marzo 2017, all’Assemblea pubblica alla Casa della Cultura, chiese espressamente delucidazioni in tal senso al Presidente Giovanni Boccuzzi. Non ultima, né in termini di tempo né di importanza, sarebbe stata occasione di informazione alla cittadinanza, il Convegno del WWF di sabato 14 ottobre 2017 dal titolo “Parco Archeologico di Centocelle, il valore dell’area e il suo futuro” che ha visto i saluti in apertura dei lavori del Presidente del V municipio Giovanni Boccuzzi. Nonostante si parlasse del futuro del PAC, il Presidente non ha fatto il benché minimo cenno alla militarizzazione, già in atto, del Parco.

Oggi rileviamo, dalla risposta immediata in Commissione del Ministero della Difesa alla interrogazione dell’Onorevole Moscatt dello scorso 27/9/2017 che il PAC subirà  ” …un progetto che il Dicastero ha condiviso sin dall’inizio con Roma Capitale e le municipalità interessate”.

Denunciamo con sdegno un comportamento quasi omertoso che tende a tenere la cittadinanza all’oscuro, per poter gestire questa partita come se fosse affare privato tra il Comune di Roma e i Municipi su cui il PAC insiste.

Non si era mai vista prima d’ora una così grave offesa alla onestà intellettuale dei cittadini del Quadrante di Roma Est (circa 500.000 persone) che sono tutt’ora in attesa di aggiornamenti dal Municipio e dal Comune di Roma circa l’ampliamento del cosiddetto “Pentagono” e la strada di accesso ad esso dalla Casilina che taglierà nei fatti il Parco in due – stile muro di Berlino – mentre il progetto è già partito e condiviso tra il Dicastero, il Comune di Roma, e i municipi interessati.

I circa 500.000 cittadini si vedranno ampliare la base militare e oltraggiare uno dei più importanti polmoni di aria e di verde – Il Parco Archeologico di Centocelle appunto – del Quadrante, senza esserne né informati né tantomeno coinvolti.

Denunciamo inoltre la gravissima e al minimo irresponsabile – qualora non sia voluta consapevolmente – mancanza di coordinamento tra gli assessorati capitolini responsabili della risoluzione dei problemi del PAC (presenza degli autodemolitori nel Parco e in pieno centro abitato, bonifica del Canalone pieno di rifiuti di natura probabilmente tossica, bonifica della acque in falda inquinate, insediamenti abusivi, mancanza di accessi) e l’inerzia di Città Metropolitana di Roma Capitale .

Infatti, martedì 31 ottobre 2017 si terrà una riunione della Commissione Capitolina Salute e Ambiente finalizzata ad affrontare le problematiche del PAC, ma all’o.d.g. non si trova neanche minimamente accennata questa attività che comporta senz’altro danno sia alla salute pubblica che all’ambiente.

“La mano destra non sa che fa la mano sinistra in questa giunta capitolina, mentre tutte e due le mani tengono il sacco ad una amministrazione che sta gestendo la cosa pubblica come un business privato” ha dichiarato a gran voce un cittadino alla lettura della risposta della Camera dei Deputati alla interrogazione dell’onorevole Moscatt.

E attonito da tanta sconsiderata negligenza – si gioca con la vita di bambini che già vedono la presenza di una percentuale di incidenza dei tumori più alta che in qualsiasi altro quadrante romano – questo Comitato si chiede perché anche la cosiddetta opposizione non abbia dato la dovuta informativa alla cittadinanza dopo quasi un mese dall’aver appreso il reale stato delle cose.

Il Parco e i suoi 126 ettari di verde vengono trattati come fanno le iene con una carcassa, impegnate a spartirsene i pezzi piuttosto che generane il volano virtuoso di cui necessiterebbe il quadrante di Roma est a totale e unico vantaggio della salute pubblica, del benessere, della sicurezza e salubrità dell’area e del riscatto dal degrado in cui il quadrante stesso riversa.

Questo Comitato non farà passare senza conseguenze tale stupro di diritti e si riserva di adire le vie legali a tutela di tutti i diritti calpestati.

Portavoci del “Comitato PAC libero”: Stefania Berrettoni, Luca Scarnati


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  Commenti: 2


  1. Credo che il progetto di una struttura militare in città o altrove sia competenza del governo centrale nazionale (leggi PD) in accordo col Ministero della Difesa… nn certo di un’amministrazione di un Municipio.
    Come sempre partiti e media affini tentano forzosamente una strumentalizzazione a fini politici lucrando sul buon senso e speculando sull’intelligenza dei cittadini…
    PS Per quanto ne so quando la giunta M5S si è incazzata è stato replicato che l’ha deciso la Pinotti punto e Basta.


  2. Forse sara’ stato un incontro diverso di quello del 7/3/2017 alla Casa della Cultura, ma l’Assessore all’Ambiente del Comune di Roma, Pinuccia Montanari, incalzata dalle nostre domande sull’articolo comparso su Repubblica, aveva detto che Lei aveva appreso la notizia dai giornali e che tutti i tentativi di contattare la Ministra Pinotti, che aveva rilasciato l’intervista a Repubblica, erano risultati vani. Comunque si augurava che qualcuno del Governo Centrale facesse sapere qualcosa. Boccuzzi, invece, sull’argomento non era mai intervenuto e/o dato risposte.. Comunque piu’ del Pentagono, che chissa’ quando sarà fatto, mi preoccuperei o meglio concentrerei per lo stato attuale del parco e di tutto cio’ che avviene intorno , non dimenticando quanta diossina abbiamo respirato nei mesi scorsi per i diversi incendi verificatisi , e mi preoccucuperei di quello che ci attende se non sarà al piu’ presto fatta una bonifica delle aree con ogni tipologia di rifiuti.

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