Polizia in tensione per la manifestazione anti G8

Sabato 28 marzo i cobas scenderanno in piazza a Roma

Alta è l’attenzione delle forze di polizia a tre giorni dalla manifestazione convocata dal sindacalismo di base contro la riunione ministeriale del lavoro del G8 in programma a Roma dal 29 al 31 marzo.

Fino ad ora non ci sono stati segnali specifici, ma c’è il timore che sabato a Roma possano ritrovarsi, una accanto all’altra, le istanze più radicali, e trasformare così una protesta che comunque si preannuncia dura in qualcosa di più a rischio. Sebbene dal monitoraggio delle aree più estremiste non sono emerse minacce particolari, sono state registrate diverse “fibrillazioni” negli ambienti più duri. Legate, da un lato, alla piattaforma della manifestazione – "la crisi la paghino i banchieri, i padroni e gli evasori. Garantire lavoro, reddito, pensioni, casa, servizi pubblici e beni comuni" è scritto nel volantino unitario Cub, Cobas e Sdl e, dall’altro, alle recenti restrizioni volute dal governo proprio in tema di cortei.

Ciò anche in considerazione di quello che è accaduto la settimana scorsa all’università La Sapienza di Roma, quando gli studenti dell’Onda hanno provato ad uscire dall’ateneo e sono stati respinti dalle forze di polizia perché la loro manifestazione non era autorizzata.
Il timore delle forze dell’ordine è che se il corteo sarà numeroso, qualcuno potrebbe forzare la mano per testare la loro reazione.

Altro delicato aspetto da chiarire, tra oggi e venerdì, è quello relativo al percorso della manifestazione.

Vi è una parte consistente dell’organizzazione che vorrebbe "un percorso libero" fuori da percorsi obbligati. Una posizione che, se portata avanti, troverebbe lo sbarramento della prefettura decisa a far rispettare il protocollo sulle manifestazioni siglato ultimamente con forze politiche e sindacati.

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