

Le perplessità del comitato: “Un atto formale, non una vera approvazione”
Un nuovo tassello si aggiunge alla lunga e controversa vicenda del porto crocieristico di Fiumicino.
Dopo mesi di attesa, il Ministero della Cultura ha espresso parere favorevole alla valutazione d’impatto ambientale (VIA) richiesta dal Comune, segnando un passo importante verso la realizzazione dell’opera.
Il pronunciamento del Mic arriva a due anni dall’avvio della procedura e dopo il via libera – con 17 prescrizioni – rilasciato lo scorso gennaio dal Ministero dell’Ambiente.
Il progetto, promosso dalla Fiumicino Waterfront Srl, società interamente controllata dal gruppo Royal Caribbean, prevede di trasformare il vecchio piano del porto turistico da 1.500 barche in una struttura capace di accogliere una singola nave da crociera.
Un’opera che, nelle intenzioni dei promotori, dovrebbe diventare uno dei simboli del Giubileo 2025, ma che continua a dividere residenti, ambientalisti e istituzioni.
Il parere positivo del Ministero della Cultura non è però arrivato senza condizioni. L’autorizzazione paesaggistica, infatti, non è stata ancora concessa.
La Soprintendenza, nel documento ufficiale, chiede ulteriori verifiche e “riproggettazioni” su diversi aspetti, a partire dal restauro monumentale del faro di Isola Sacra, dalla sistemazione dunale e del muro frangionde, fino alla riqualificazione dei bilancioni storici.
L’obiettivo – si legge nel provvedimento – è quello di “valorizzare il faro senza sovrastarlo, creando un ambiente vegetale e paesaggistico coerente, con percorsi e spazi di fruizione pienamente sostenibili”.
Particolare attenzione viene inoltre chiesta per i percorsi lungo l’argine del Tevere, con l’intento di minimizzare le trasformazioni del territorio, e per gli interventi di ripascimento del litorale di Fregene, da valutare in termini di impatto ambientale e visivo.

Per il comitato Tavoli del Porto, che da anni si oppone al progetto, le condizioni imposte dal Mic dimostrano che il parere non rappresenta “una vera approvazione, ma piuttosto un atto formale che lascia irrisolti i nodi critici”.
Gli attivisti chiedono un confronto pubblico e trasparente sulla trasformazione dell’area di Isola Sacra, convinti che l’opera rischi di compromettere in modo permanente l’equilibrio paesaggistico e ambientale della zona.
Sul piano procedurale, però, il parere favorevole del Ministero della Cultura spiana la strada al decreto di VIA, atteso nei prossimi giorni dal Ministero dell’Ambiente.
Una volta firmato, si aprirà la conferenza dei servizi con Regione Lazio e Comune di Fiumicino, passaggio cruciale per l’approvazione definitiva.
Intanto, il sindaco Mario Baccini conferma la posizione favorevole dell’amministrazione:
“Il porto turistico-crocieristico è un simbolo di rinascita, modernità e rispetto per il territorio”, ha dichiarato, ribadendo la volontà di portare avanti un progetto che, almeno nelle intenzioni, dovrebbe rappresentare una nuova porta sul mare per Fiumicino e per il Lazio.
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DARE IL VIA ALLA STAZIONE TRENI ANCHE PER ALTA VELOCITÀ CON ALMENO 20 BINARI PER UN SERVIZIO ANCHE MERCI EFFICACE. DARE IL VIA A HOTEL ED EDIFICI RESIDENZIALI CON GRATTACIELI DEGNI DI UN VERO PORTO, IL TUTTO DARÀ MIGLIAIA DI POSTI LAVORO, CHI CERCA LAVORO O CERCA UNA MIGLIORE OCCUPAZIONE COME IL PORTO CROCIERE DI FIUMICINO DEVE ISOLARE GLI EGOISTI E CATTIVI TRAVESTITI DA SINISTRA, CHE PIÙ CHE SINISTRA CHE NON FANNO SONO SINISTRI. FINALMENTE C’È SVILUPPO, LAVORO E ARIA DI METROPOLI DEL TERZO MILLENNIO A FIUMICINO.
Sono totalmente d’accordo su tutto quello che ha scritto “PROGRASSO CON I BRICS” prima di me.
Qualche grattacielo, binari del treno, AV, hotels, parco del mare, ristoranti, rigenerazione urbana che porti il lungomare di Roma-Fiumicino a livelli alti.