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Presentata la prima banca data per disabili

Bordoni: "fiore all'occhiello dell'amministrazionecomunale"

È stata presentata il 6 luglio, presso la Sala Blu del XIV Dipartimento dell’Assessorato alle Attività Produttive, Lavoro e Litorale, la Banca Dati per i lavoratori disabili. Alla presentazione era presente anche il Dott. Nicola Cavallone, direttore della III U.O. – Formazione Professionale, e la referente per la formazione dei disabili Erminia Bianchini. Si tratta di una piattaforma informatica attraverso la quale si può rilevare e aggiornare periodicamente il percorso formativo che continua negli anni preservando il mantenimento e la tutela della formazione dei ragazzi e le loro competenze.

In particolare la Banca Dati permette agli operatori del Centro di Formazione Professionale che si fa carico del disabile di gestire e seguire, attraverso il Piano Formativo Individualizzato (PFI), gli elementi che distinguono e qualificano il percorso dell’allievo disabile non solo durante la sua formazione ma anche dopo il conseguimento del diploma. I PFI, così come previsto dalla legge 104/92, saranno aggiornati continuamente e resi disponibili al monitoraggio a cadenza trimestrale. I dati inseriti nella banca sono protetti dal diritto alla privacy e per visionarli sarà necessaria una chiave d’accesso che sarà consegnata solo agli operatori autorizzati; su richiesta, tutti i Centri di Formazione dove si svolgono corsi per disabili potranno collegarsi alla Banca.

“La banca dati per i disabili, la prima a essere divulgata in Italia, è un vero e proprio fiore all’occhiello dell’Amministrazione Comunale ed è uno strumento valido a risolvere le problematiche legate alle pari opportunità nel mondo del lavoro. Attraverso questa banca dati – ha dichiarato Bordoni – le persone disabili possono usufruire di un servizio personalizzato di orientamento e inserimento nel mondo professionale, con una forte riduzione dei rischi di dispersione delle competenze. Il percorso formativo viene così cucito su misura per ciascun allievo, in modo da soddisfare pienamente i loro speciali bisogni e le esigenze delle aziende e degli enti che possono attingere a personale altamente qualificato”.

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