

Alla Biblioteca G. Rodari dal prof. Ugo Vignuzzi che assegna al libro il voto di 110 e lode
Il libro Le parole salvate, dialetto e poesia nella Provincia di Roma. Litorale nord e ovest – Tuscia romana – Valle del Tevere (Edizioni Cofine, Roma, 2009) di Vincenzo Luciani e Riccardo Faiella, realizzato grazie al contributo della Provincia di Roma è stato presentato giovedì 30 luglio 2009 presso la biblioteca Gianni Rodari in via Francesco Tovaglieri 237A a Roma Tor Tre Teste.
La presentazione del libro è stata curata dal prof. Ugo Vignuzzi dell’Università di Roma La Sapienza. Sono intervenuti il Presidente della Commissione provinciale delle Elette Roberta Agostini e il Presidente della Commissione Cultura della Provincia di Roma Pino Battaglia. Presenti anche numerosi poeti e studiosi dei comuni interessati dalla ricerca. Il 9 agosto 2009 il libro sarà presentato a Cerveteri, il 10 agosto a Tolfa e successivamente in altri centri oggetto della ricerca. Il volume riporta i risultati di una ricerca sulla tipologia dei testi dialettali (vocabolari, proverbi e modi di dire, toponimi e soprannomi, canti, filastrocche, indovinelli giochi, gastronomia, teatro, racconti e poesie) di 28 comuni della Provincia di Roma (Allumiere, Anguillara Sabazia, Bracciano, Campagnano di Roma, Canale Monterano, Capena, Castelnuovo di Porto, Cerveteri, Civitella San Paolo, Fiano Romano, Filacciano, Fiumicino, Formello, Ladispoli, Magliano Romano, Manziana, Mazzano, Morlupo, Nazzano, Ponzano Romano, Riano, Rignano Flaminio, Sacrofano, Santa Marinella, Sant’Oreste, Tolfa, Torrita Tiberina, Trevignano Romano) e di due centri del Comune di Roma:Ostia e Cesano. Per ogni tipologia sono riportati vocaboli o brani ritenuti più significativi. Nella sezione antologica sono presenti i testi di 14 poeti su 112 censiti. Di tutti si forniscono in appendice cenni biobibliografici. Il libro contiene la più completa bibliografia sul dialetto, sulla poesia e prosa nei dialetti dell’area esaminata. “La sensazione provata nel compiere il nostro lavoro – hanno affermato Vincenzo Luciani e Riccardo Faiella – è quella di chi è impegnato un’opera di salvataggio di frammenti, di tessere scampate ad una distruzione sempre più devastante. Una messa in salvo divenuta sempre più urgente di fronte a un paesaggio linguistico sottoposto ad un ininterrotto terremoto che ammucchia sempre più rovine e rispetto al quale ci sentiamo chiamati a compiere l’opera pietosa di evitare la dissipazione e la scomparsa di vocaboli, di modi di dire, di espressioni, di testi poetici e soprattutto della civiltà che con quei termini si è espressa per secoli. Permane in noi il disagio di muoversi nel terreno franoso di queste nostre lingue locali molte delle quali destinate a soccombere tra non molto agli attacchi della inarrestabile regionalizzazione anzi romanizzazione dei dialetti. Ci conforta in questo nostro impegno l’emergere di una reazione positiva di tante persone appassionate delle lingue e delle tradizioni locali, di cui diamo conto nel libro e che però, per non vanificare i loro sforzi, dovranno sempre più mettersi in grado di fare rete. Il coalizzarsi di tante piccole azioni di preservazione (di studiosi, amministratori locali, di imprenditori, di cittadini in generale) potrà consentire la realizzazione del “miracolo” della valorizzazione dei dialetti”. Un bel 110 e lode è stato il temuto responso del professore Ugo Vignuzzi che nel suo intervento ha evidenziato i numerosi pregi dell’opera e soprattutto ha motivato il suo giudizio positivo sul libro Le parole salvate. Vignuzzi ha sottolineato l’importanza del lavoro di ricerca e documentazione svolto da Luciani e Faiella anche perché sono andati a coprire un’area della provincia di Roma che a lui (uno dei massimi esperti dialettali italiani – ndr) era sconosciuta eccezion fatta per Tolfa e poco altro. Vignuzzi ha preannunciato che questo libro sarà da lui sicuramente adottato come libro di testo per i suoi studenti.
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