

Incontro con i responsabili della campagna di raccolta firme nel IV Municipio
“La salute mentale è una priorità“. Con questo slogan è in corso la raccolta firme per una legge regionale di iniziativa popolare finalizzata all’istituzione della figura dello psicologo di base nelle ASL del Lazio, proposta di cui è prima firmataria Sara Battisti, consigliera regionale PD.
Obiettivo dell’iniziativa, secondo quanto detto dalla stessa Battisti, è quello di “garantire la salute mentale ai cittadini come un diritto gratuito e accessibile a tutte e tutti“.
La proposta prevede l’istituzione di un servizio assistenziale attraverso la presenza di uno psicologo ogni quindicimila abitanti, con presenza prevista in ogni ASL del Lazio.
La raccolta firme, iniziata lo scorso 13 maggio, prevede il raggiungimento di almeno 10.000 firme per consentire al documento di approdare in Consiglio Regionale per la discussione.
Ma l’inizio della raccolta determina anche la deadline prevista per raggiungere l’obiettivo di raccolta firme: la normativa prevede infatti un termine di 6 mesi per poter raccogliere le firme e presentare la proposta di legge, perciò tutta l’operazione dovrà concludersi entro il 13 novembre.
Abbiamo incontrato i sostenitori della campagna sul territorio del IV Municipio, che si svolge presso la sezione PD di Tiburtino III-Colli Aniene, in via Grotta di Gregna 56/A.
La Presidente della Commissione Pari Opportunità del IV Municipio Sarah Pelliccia (PD), tra i maggiori sostenitori dell’iniziativa, ci dice “Ho aderito in maniera entusiasta all’iniziativa della Sezione Pd Tiburtino III – Colli Aniene a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare presentata dalla Consigliera Regionale Sara Battisti e da tutte le forze di opposizione in Regione Lazio. Ho infatti avuto modo di partecipare alla presentazione della proposta di legge, lo scorso 1 luglio in piazzale del Verano, dove il Sindaco ha voluto essere il primo sottoscrittore della città di Roma e dove è intervenuta anche la nostra segretaria Elly Schlein.
Credo che il tema della salute mentale sia stato sottovalutato per troppo tempo dal nostro sistema sanitario, ma dopo il Covid è diventato centrale e rientra a pieno titolo nell’ambito del diritto alla salute. Quel diritto che però il governo nazionale di destra sta progressivamente indebolendo, a favore di una sanità privata che non è per tutti, quando invece noi riteniamo che debba continuare ad essere pubblica ed accessibile a tutti. Soprattutto ai ceti più deboli e con meno possibilità economiche. Questa iniziativa rientra, quindi, a pieno titolo nell’ambito della difesa della salute e del diritto di accesso universale alle prestazioni sanitarie. Invito pertanto quanti condividono questa proposta a passare in sezione, in via Grotta di Gregna 56\A, a firmare per dare forza alla battaglia che stiamo facendo per istituire lo psicologo di base nelle Asl regionali”
Una proposta che va nella direzione di una sanità pubblica forte, secondo i promotori, che dà una risposta molto concreta alle esigenze delle persone.

Sul tema della difesa della sanità pubblica universale, anche la segretaria della sezione Silvia Cecilia, parlando degli incontri tematici organizzati coi cittadini del quartiere “Ne abbiamo parlato con il Sen Crisanti, con l’ex ministro Speranza e la partecipazione è stata altissima. Appare chiaro che il processo di privatizzazione della sanità sia la mission di questo governo. Sul nostro territorio, ad esempio, stiamo seguendo con attenzione, insieme ai nostri referenti regionali, il destino della ASL di via Mozart al momento chiusa per la realizzazione di una casa di comunità” e sul tema della raccolta firme aggiunge che “c’è un vecchio stigma culturale sulla salute mentale di cui dobbiamo liberarci. E di fronte ad un largo disagio giovanile ( sulle cui cause dovremmo tutti interrogarci) , di fronte a nuove solitudini non si può pensare che non ci sia bisogno della “cura mentale”. Lo psicologo previene ed impedisce che un piccolo disagio si strutturi nel tempo con danni importanti e forse irreversibili.”
“La salute mentale spesso non è stata considerata in maniera adeguata e non si è mai fatta una campagna di sensibilizzazione della popolazione” conclude sul tema la consigliera Pelliccia “Oggi la salute mentale è a mio avviso una delle tante emergenze sanitarie, molto sentita ma che presenta dei costi in alcuni casi molto proibitivi, con importi che spesso partono dagli 80 euro a seduta. Importi, quindi, in molti casi proibitivi per le famiglie, già provate dalla contrazione del potere di acquisto e dall’aumento delle spese sanitarie affrontate a titolo privato, che spesso – come testimoniato anche dai recenti dati Istat – spingono le famiglie a tagliare cure necessarie“.
La proposta di legge, che come detto vede la collaborazione di tutte le forze di opposizione in regione, è anche un segnale politico molto forte verso l’agevolazione di un sistema di sanità pubblica, fruibile ed accessibile.
“Oggi le coperture della spesa pubblica in sanità sono allarmanti, e in un momento in cui si aumenta la spesa militare al 5% sono proprio scuola, sanità e tutti i servizi pubblici in generale a risentirne. Per questo è importante firmare questa proposta di legge, indipendentemente dal proprio posizionamento politico. Perché il diritto alla salute pubblica e di qualità non ha colore politico“
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