Quartiere Prenestino: il cemento vince sul verde

Bilancio negativo sulla condizione delle aree verdi della zona. Si spera in una rinnovata e seria politica ambientale
di Gianluigi Polcaro - 6 Giugno 2008
A più di un anno dal dibattito suscitato da un nostro articolo del 30 aprile 2007 sulle aree verdi del quartiere Prenestino, ritorniamo sull’argomento per porre vecchie e nuove questioni.
Nel maggio scorso risposero, con un esauriente comunicato al giornale, l’allora assessore all’Ambiente Stefano Veglianti e il presidente della commissione Ambiente Giammarco Palmieri.  Oggi che quest’ultimo è divenuto presidente del Municipio, la speranza è che ci sia maggior cura per il verde del quartiere. I problemi, anche dopo il nostro intervento, non sono mutati, e in certi casi sono peggiorati. È vero che le amministrazioni municipali non hanno poteri (e centri di costo) tali da poter intervenire pienamente sulle materie, ma alcuni interventi, sollecitati costantemente dai nostri lettori, possono essere fatti rapidamente. Il primo e più immediato è il ritorno degli alberi in alcune strade del quartiere. Dopo una serie di lavori questi non sono più stati piantati. Un esempio su tutti è via Luchino dal Verme. Ora che stanno intervenendo per il rifacimento dei marciapiedi, la speranza è che vengano reintrodotti sull’intero percorso. Cosa che dovrà avvenire anche in altri tratti di strade del Prenestino. Capitolo Piazza Malatesta. Nella zona perdurano i lavori per la metro C, che hanno costretto allo smantellamento dello storico giardinetto adiacente ai capolinea dei bus 81 e 810. I lavori hanno fagocitato anche buona parte dello  spazio verde dall’altra parte della piazza.  Il peggioramento della situazione, necessario per il completamento dei lavori,  speriamo possa tramutarsi, successivamente, in un nuovo spazio verde.    Capitolo area verde di largo Preneste. Dopo tante battaglie e polemiche si è giunti ai famosi lavori che hanno migliorato la situazione, cosa non facile visto cosa rappresentava a livello sociale questa zona. Un discorso a parte riguarda il pratone di via Maddaloni, in cui il Municipio ha fatto e sta facendo il possibile per migliorare un’altra zona “difficile”. Non sono cambiate le condizioni di due importanti parchi. Quelli di via Guglielmo dagli Ubertini e di piazza dei Condottieri. Il primo resta tale e quale a come l’abbiamo lasciato. Bello e abbandonato dalle istituzioni, dove è difficile passeggiare senza imbattersi in escrementi canini. Nonostante questo il giardino è sempre utilizzato dai più grandi ai più piccoli, segno anche dell’importanza strategica dell’area. Riamane lo status quo anche al giardino di piazza dei Condottieri, in cui continuano a rimanere solo alcune panchine e nulla più. Anche in questo caso bambini, genitori e adulti continuano a frequentarlo, garantendosi un po’ di refrigerio dal caldo grazie ai grandi alberi che sono rimasti nel giardino. Resiste, invece, con qualche “acciacco”, il giardinetto di via del Pigneto, angolo via Attilio Zuccagni Orlandi, inaugurato solo due anni fa’. Qualche problema alla fontana, ma la struttura è stata ben recepita e utilizzata dalla cittadinanza. Si attendono ancora notizie sulla piazza alberata che doveva nascere a largo Perestrello. Dopo un anno, ancora non si è mosso nulla. Funziona bene, invece, il parchetto a via Zenodossio, che permette un certo sfogo per i bambini della zona. In attesa dei lavori che riqualificheranno (finalmente) tutta l’area dell’ex Snia Viscosa, il bilancio  della riqualificazione dei parchi del Prenestino è ancora in negativo. Non è cambiato molto dallo scorso anno. Invitiamo ancora una volta i cittadini a prendere parte al dibattito, ma soprattutto le autorità municipali ad agire concretamente per il bene del quartiere.

Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti