Residenze agli abusivi, Rocca (FDI): “Troppi dubbi sui profili di legittimità”

Comunicato stampa - 23 Gennaio 2023

Federico Rocca

“A due mesi dalla direttiva del Sindaco Gualtieri che dà la residenza agli occupanti abusivi, un vero e proprio escamotage per regalare l’ennesima sanatoria, ancora non è chiaro come l’Amministrazione intende procedere, viste tutte le criticità che comporta. Tanto per cominciare non si fa differenza tra edilizia pubblica e privata in palese contrasto con il principio costituzionale di tutela al diritto di proprietà. Inoltre, tale provvedimento va a scapito di famiglie, in situazioni di criticità ed indigenza, che sono in lista da anni per un alloggio popolare, perché hanno rispettato le leggi. Una decisione pericolosa che premia chi non rispetta la legge, rendendo, di fatto, legittimo un reato con l’evidente rischio di incoraggiare sempre più occupazioni abusive. Non dimentichiamo che La legge nazionale non considera l’occupazione abusiva un titolo valido per richiedere il riconoscimento della residenza. E’ chiaro a tutti che la piaga dell’abusivismo deve essere affrontata e risolta ma non è questa la soluzione. L’Assessore Andrea Catarci si giustifica in un post scrivendo che tale provvedimento è stato reso necessario per superare l’iniquo divieto imposto dal Decreto Lupi, garantendo dignità, riconoscibilità e accesso ai servizi fondamentali a tutte le persone. Falso, l’accesso ai servizi essenziali era già garantito con l’iscrizione anagrafica a Via Modesta Valenti indirizzo fittizio per i senza fissa dimora. Come verranno puoi gestite le graduatorie per le case popolari? Gli abusivi avanzeranno ai primi posti a scapito di chi attende da anni? Il Sindaco non risponde. A quanto ci risulta non è stato fatto un censimento degli alloggi popolari, né un’analisi di chi già attente e rientra nelle condizioni di fragilità dell’ordinanza. Anche gli Ufficiali di Anagrafe vista la strutturale carenza di organico ci si chiede come sarà possibile gestire questa mole di lavoro che prevede, tra l’altro, anche l’obbligo trascorsi 120 giorni dalla residenza di provare la richiesta di allaccio alle utenze nonché i requisiti di fragilità ed indigenza elencati nella circolare: poiché la richiesta viene fatta con autocertificazione. Tutto questo senza considerare che l’autocertificazione, per il diritto amministrativo, è ammissibile solo per i cittadini italiani. L’Assessore non chiarisce questo punto ma la circolare fa riferimento anche ad occupanti di cittadinanza estera. Non viene chiarito, quando l’alloggio è già assegnato ad altri, come procedere con la richiesta di occupazione abusiva. Inoltre ci poniamo il dubbio sulla legittimità della residenza abusiva e le possibili conseguenze legali in cui incoreranno gli Ufficiali di Anagrafe che sembra siano stati lasciati a loro stessi in questa situazione. Su questi e tanti altri punti stiamo ancora aspettando delucidazioni. L’Amministrazione ha ribadito l’esecutività della Direttiva d’intesa con la Prefettura senza aver esibito nessuna documentazione a sostegno. Ci chiediamo se sarà possibile avere la residenza anche in strutture fatiscenti, con gravi problemi strutturali perché occupate abusivamente. L’Amministrazione dovrà anche chiarire se è stata fatta una valutazione dei costi che dovranno essere sostenuti (AMA; illuminazione delle strade; manutenzione; bollette) e con quale capitolo di spesa si pensa di farne fronte e per quale ammontare. Una manovra quindi illegittima, contraddittoria, lacunosa e raffazzonata che ha tanto il sapore di campagna elettorale e che si spera non voglia solo favorire gli amici degli amici. Come Presidente della Commissione di Controllo, Garanzia e Trasparenza ho già provveduto a convocare una Commissione il 21 dicembre esponendo il dissenso a questa manovra illegittima ed esponendo tutti i dubbi sopracitati. Si tratta di una prima iniziativa alla quale certamente ne seguiranno altre per evitare che i fatti gravissimi sopra segnalati rimangano impuniti, a tutela e presidio del principio di legalità”.

Lo dichiara il consigliere capitolino di Fratelli d’Italia, Federico Rocca.

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