Roma, allarme giovani inoccupati

AZUNI (SEL): "un problema drammatico"
Enzo Luciani - 1 Febbraio 2013

"Nel Lazio sono più di 116.000, e a Roma più di 113.000, quei giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano, e in maggioranza sono donne. Un fenomeno gravissimo e in aumento che deve allarmare e che non preoccupa invece nella giusta misura la classe dirigente di questo Paese, come denunciato giustamente da Claudio di Berardino della CGIL". E’ questa la risposta della consigliera capitolina Maria Gemma Azuni a quanto segnalato ieri sulle pagine di Repubblica". 

"Roma soffre la crisi in misura nettamente maggiore rispetto alle altre città; lo riportano quotidianamente gli articoli di settore, e questo per vari motivi (tassazione locale più alta, prezzi delle case, presenza di dipendenti pubblici con lo stipendio bloccato da anni…) che convergono e impattano in maniera micidiale sui nostri concittadini.

Ancor più il peso lo soffrono i giovani, i tantissimi giovani che senza speranza e senza futuro pesano sulle spalle delle famiglie nell’età che dovrebbe essere dedicata alla speranza, all’entusiasmo, alla spendita delle energie migliori.

Dar Ciriola asporto

La Regione Lazio, la Provincia di Roma e Roma Capitale, per le proprie competenze inerenti la formazione professionale e la gestione dei fondi europei, debbono volgere le proprie forze in via prioritaria al destino dei giovani della comunità regionale e della città di Roma.

Roma Capitale non può più esserlo solo sulle carte intestate degli uffici. Un sussulto di dignità in questo clima oppressivo e difficile lo dobbiamo ai cittadini, e ai giovani, cui va restituita prima di tutto la fiducia e che sono diventati invece la vera classe debole del Paese".


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti