Roma Capitale investe sul patrimonio pubblico: il Mercato dei fiori sarà un hub culturale e sociale

Ok dalla Giunta Capitolina a modifica piano alienazioni e valorizzazioni

Era chiuso dal 2022, abbandonato. Le serrande arrugginite, i pavimenti polverosi e i corridoi deserti raccontavano di un mercato che un tempo animava via Trionfale, tra fiori, profumi e affari.

Oggi, però, il vecchio Mercato dei fiori sta per voltare pagina: la Giunta di Roma Capitale ha approvato la delibera di rimodulazione del Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, inserendo l’edificio tra gli immobili pubblici da rigenerare.

E con lui, altri due siti strategici della città: gli ex padiglioni scolastici di via Pomona e l’ex parcheggio di via Tovaglieri.

Settemila e cinquecento metri quadri su tre livelli, costruiti negli anni ’60 per ospitare il mercato floreale della Capitale: l’ex Mercato dei fiori diventerà un luogo di comunità.

Un progetto nato da un percorso partecipativo – “Seminiamo il futuro” – che ha coinvolto oltre 4.000 cittadini, raccogliendo idee, proposte e desideri per il quartiere. Il messaggio è chiaro: più cultura, sport e socialità; meno cemento abbandonato.

Così almeno il 60% della superficie sarà destinato a spazi culturali, laboratori, servizi alla persona e attività sociali; il restante 40% a piccolo commercio e artigianato di quartiere.

Una ripartenza che non è solo estetica, ma funzionale: il progetto passerà attraverso un avviso esplorativo per raccogliere proposte e un bando pubblico per assegnare la concessione fino a 50 anni, a chi saprà interpretare al meglio l’interesse pubblico.

E non è tutto. Anche via Pomona e via Tovaglieri entrano nel programma di rigenerazione: nei vecchi padiglioni scolastici di Pomona almeno metà dell’area ospiterà housing sociale, mentre il resto sarà destinato a funzioni compatibili con la vita del quartiere.

L’ex parcheggio di via Tovaglieri seguirà lo stesso principio, con alloggi a canone calmierato e spazi abitativi o ricettivi coerenti con il contesto urbano.

“Rigenerare gli immobili pubblici significa restituire spazi alla città, creare opportunità economiche e sociali, e migliorare la qualità della vita”, spiega l’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia. “Limitare il consumo di suolo e riqualificare le aree degradate non è solo urbanistica, è cura per la città e per le persone”.

“Dopo il confronto con i cittadini – aggiunge l’assessore al Patrimonio e politiche abitative Andrea Tobia Zevi – parte finalmente il percorso di valorizzazione di un pezzo pregiato del patrimonio capitolino. Il prossimo passo sarà la pubblicazione del bando, mentre prosegue l’iter urbanistico per sbloccare ogni ostacolo burocratico e restituire questo spazio alla collettività”.

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