

La Torre Eurosky, alta 120 metri, tutta vetri e design moderno, doveva essere il simbolo del nuovo quartiere EUR
A Roma c’è un grattacielo che sembra uscito da un film di fantascienza: la Torre Eurosky, alta 120 metri, tutta vetri e design moderno. Doveva essere il simbolo del nuovo quartiere EUR, con appartamenti di lusso, cinema privato, palestra, portineria e ogni comfort immaginabile. Un sogno verticale, venduto a vip e manager come un rifugio esclusivo sopra la città caotica.
Ma la realtà è molto diversa: oggi quella torre è al centro di cause legali, debiti milionari, fornitori non pagati e perfino pignoramenti. Un palazzo costruito per rappresentare il lusso che finisce a fare i conti con i problemi più banali, come bollette arretrate e ascensori guasti.
Una vicenda che fa sorridere amaramente, perché mostra quanto fragile possa essere un sogno di ricchezza quando si scontra con la realtà. E mentre nei piani alti dell’Eurosky si discute di milioni, nei piani bassi della città la vita dei romani continua tra difficoltà quotidiane: autobus che non passano, strade piene di buche, marciapiedi rotti, rifiuti ammassati ai lati delle vie.
Nelle periferie mancano alloggi, i prezzi delle case salgono, e tanti giovani o famiglie fanno fatica a trovare un tetto dignitoso. Il contrasto è grottesco: da una parte chi ha speso centinaia di migliaia di euro per vivere in un “palazzo del futuro” che oggi sembra già vecchio e inaffidabile; dall’altra chi lotta ogni giorno con problemi molto più concreti, senza alcun privilegio.
L’Eurosky, insieme ad altri progetti dell’EUR mai decollati o lasciati a metà, è diventato il simbolo di una città che rincorre grandi sogni architettonici ma dimentica le necessità di base dei suoi abitanti. Un grattacielo che svetta nel cielo, ma che in realtà racconta più il fallimento di un’idea che il successo di Roma.
E così, mentre la torre resta lì, scintillante ma in difficoltà, i romani continuano a vivere tra disservizi e frustrazione. È l’immagine di una Capitale divisa: in alto il lusso che non regge, in basso la vita vera, fatta di fatica e resistenza quotidiana.
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VERGOGNA…IN ALTRE NAZIONI ..PENSA LO STATO A COSTRUIRE A BASSO COSTI CASE PER TUTTI I MENO AMBIENTI..CETI BASSI…RIFLETTESSERO…I NOSTRI POLITICI…PRIMA NECESSITA’…CASE PER TUTTE LE FAMIGLIE…E CONTROLLASSERO L’ATER ..DOVE VIVONO FAMIGLIE POVERE DOVE NL HANNO DANARO PER MANGIARE…ANNULLASSERO QUALSIASI DEBITO..E REGALASSERO LE CASE AI POVERI INQUILINI…
Roma è una bella città ma negli ultimi anni viverci è diventato difficile si va delle zone residenziali del quartieri Eur Balduina Cassia Parioli centro storico fino a quartieri periferici ostia tor bella monaca Centocelle Prenestino Primavalle Casalotti dove il degrado urbano alimenta la criminalità organizzata e lo spaccio di sostanza stupefacenti un’ altra piaga di Roma sono la sporcizia e i trasporti per arrivare da una zona all’altra con la metropolitana.e gli autobus cu vogliono ore ore e i romani sono costretti a prendere l’automobile andando a peggiorare la qualità dell’area
Regalare le case a tutti mi sembra oltre che semplicistico anche non realizzabile. Basterebbe che lo stato e gli enti locali costruissero o acquistassero case da poter dare in affitto calmierato in base al reddito effettivo e provato agli inquilini. Non tutti sono indigenti, la maggior parte percepisce un reddito ma non sufficiente a coprire i costi degli affitti di mercato
I miei vecchi per comprare casa hanno fatto infiniti sacrifici e privazioni, mortadella anziché prosciutto, carne poca e solo la domenica, vacanze sconosciute, mó tutti fanno signori, vacanze macchine ristoranti e case gratis dallo stato, troppo comodo per lor signori, se vogliono la casa se la comprino!
hai ragione Claudio..in ogni città europea civile esiste l’edificazione di case popolari decorose e per gli immigrati e per i non abbienti. Roma è ferma agli anni 30…oggi si danno licenze edilizie soltanto per case di lusso. Una città ormai invivibile per i disservizi.!! Con il rilancio di una edilizia popolare si creerebbero anche migliaia di posti di lavoro…se ancora qualcuno ha voglia di lavorare!! ormai c’è solo il metodo gratis…tutti vogliono tutto come fosse un diritto acquisito e a spese di chi quel diritto lo ha guadagnato e sudato….i Comuni e la loro politica sono vergognosi!!
Se oggi si riparlasse del piano Fanfani …. ti tirerebbero le pietre.
Io, al contrario, credo che il quartiere dominato dalla torre dell’arch. Purini sia invece una skyline bella e affascinante. Avete parlato solo dei problemi della torre, dovuti peraltro ad amministratori di condominio infedeli (cosa assolutamente comune a Roma negli ultimi anni), senza citare le torri degli uffici a sud, il complesso di Euroma2 e i palazzi di cristallo del ministero della salute, questi ultimi bellissimi tra l’altro. Ma cosa pretendete? La casa gratis per tutti? Studiate (molto) e lavorate come abbiamo fatto noi sessantenni e senza pretendere “tutto subito” avrete la vostra possibilità di vivere tranquilli e una casa dove vivere non a spese della società.
Una idea 💡 buena para que todos tengan casas es que se pueda pagar a cuotas como un afito hacer un estudio socioeconomico a cada familia y ver como elevar esa cantidad de dinero de su estipendio …pero regalar casas no …porque a lo que no se trabaja no se aprecia.