

Presentata la prima applicazione clinica su 310 pazienti
Tre elementi sono stati considerati per la gestione nella strategia riabilitativa di pazienti mielolesi e per pianificare e finalizzare l’intervento: stabilire le potenzialità dei pazienti e seguirne l’evoluzione nel corso del tempo, distinguere gruppi di pazienti o condizioni a più alto rischio, prendere decisioni organizzative e colloquiare con altre strutture sulla base di dati oggettivi sulle potenzialità dei pazienti.
Lo strumento di valutazione complessivo che è stato adottato è Sci-Armi (Spinal Cord Injury Ability Realization Measurement Index) un indice della realizzazione delle abilità nelle attività di vita quotidiana (rapporto tra la capacità funzionale osservato e la massima capacità funzionale possibile), espresso in percentuale. Si tratta di uno studio multicentrico internazionale condotto dal dott. Giorgio Scivoletto – Sezione Mielolesi dell’IRCCS Santa Lucia di Roma – Sci-Armi che, per la prima volta, ha permesso di valutare su 310 pazienti ricoverati nelle due strutture il potenziale riabilitativo e il successo della riabilitazione dopo lesione midollare al netto dello stato clinico (punteggio motorio) e delle caratteristiche demografiche (sesso ed età) dei pazienti.
“La differenza tra 100 (punteggio Sci-Armi che rappresenta il 100% della capacità) e l’attuale punteggio dei pazienti prima della riabilitazione, rappresenta il potenziale riabilitativo per un determinato deficit neurologico. La variazione di capacità durante la riabilitazione è considerata riflettere fondamentalmente l’effetto della riabilitazione”.
I ricercatori hanno presentato la prima applicazione clinica dello Sci-Armi su 310 pazienti ricoverati nelle due strutture. “Applicando questa formula ai pazienti dei due centri – riporta una nota della Direzione Generale del Santa Lucia – è emerso che solo una piccola percentuale di pazienti viene dimessa avendo realizzato il 100% del loro potenziale riabilitativo. Un’ulteriore analisi dei fattori che potrebbero influenzare tale risultato ha dimostrato che la realizzazione del potenziale riabilitativo è condizionata dalla presenza delle complicanze della lesione midollare, in particolare delle piaghe da decubito.
I ricercatori – conclude la Direzione Generale del santa Lucia – hanno inoltre postulato che una parte dei risultati ottenuti potrebbero essere spiegate con scelte di carattere organizzativo, come, per esempio, quella di trasferire i pazienti a strutture con diverso impegno assistenziale o all’assistenza territoriale una volta che abbiano raggiunto un determinato potenziale riabilitativo”.
Lo studio è stato realizzato in collaborazione con il Montecatone Rehabilitation Institute ed è stato premiato al 53° Congresso dell’International Spinal Cord Society (ISCOS), tenutosi recentemente a Maastricht, Olanda.
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