

Promossa dalla Cgil e da oltre trenta associazioni. È possibile sottoscriverla online sul sito del Ministero della Giustizia
È stata depositata il 27 aprile in Cassazione, dalla Cgil e oltre 30 associazioni, una proposta di legge di iniziativa popolare sulla Sanità.
La proposta è sostenuta da associazioni impegnate nella difesa del Servizio sanitario nazionale e nel rilancio del welfare pubblico e punta a rendere effettivo il diritto alla tutela della salute nel rispetto della Costituzione e della Legge 833/1978, rafforzando il Servizio Sanitario Nazionale.
1. Risorse: Finanziamento del Fondo Sanitario Nazionale almeno al 7,5% del PIL, allineandolo ai valori medi dei paesi UE più avanzati.
2. Personale: Piena valorizzazione e assunzioni stabili garantendo gli organici necessari ad assicurare prevenzione, assistenza e cura;
creazione per i Medici di medicina generale di una specializzazione universitaria;
stop a tetti di spesa ed esternalizzazioni.
3. Territorio: Applicazione completa del DM 77/2022: Case e Ospedali di Comunità, distretti, prossimità.
4. Tempi di attesa: Riduzione delle liste con investimenti strutturali e presa in carico reale dei bisogni.
5. Non autosufficienti: Potenziamento dell’assistenza domiciliare, residenziale e semiresidenziale.
6. Altre priorità: Salute e sicurezza sul lavoro, salute mentale, dipendenze, consultori, farmaceutica e ricerca.
Affinché la proposta di legge venga accolta serve che sia sottoscritta da 50 mila cittadini.
Sul sito del Ministero della Giustizia è possibile firmare on-line (occorre identificarsi con SPID, CIE o CNS).
Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi allo Spi Cgil in viale Irpinia 70, telefono 06 21703058.
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