

Firmata dal commissario straordinario Gualtieri la direttiva per comprare altri quattro ettari attorno al sito dei rifiuti. Compravendita diretta con i proprietari senza ricorrere agli espropri
Il tassello principale è già al suo posto, ma per rendere funzionale l’intera macchina servono gli spazi di contorno. È questa la logica dietro la nuova manovra finanziaria di Ama, che ha deliberato la spesa di 5 milioni e 547 mila euro per rilevare quasi quattro ettari di aree limitrofe al lotto principale su cui sorgerà il termovalorizzatore di Santa Palomba, nel quadrante compreso nel IX Municipio.
L’operazione non punta ad ampliare il nucleo centrale dell’impianto, bensì a garantire una gestione ottimale della logistica di cantiere e, soprattutto, a ridisegnare da capo l’intricata maglia viaria a ridosso dell’Ardeatina.
L’atto di indirizzo figura nell’ordinanza firmata lo scorso 7 agosto dal primo cittadino e commissario straordinario per i rifiuti, Roberto Gualtieri, testo approdato di recente sulle pagine della Gazzetta Ufficiale.
Un elemento chiave della trattativa riguarda la procedura amministrativa scelta: l’ente capitolino non ha fatto ricorso agli strumenti di esproprio per pubblica utilità. Gli attuali titolari dei fondi hanno infatti siglato un accordo di alienazione volontaria direttamente con l’azienda municipale.
L’importo pattuito per l’acquisizione dei singoli lotti ricalca integralmente le valutazioni peritali redatte dall’Agenzia delle Entrate per rispecchiare i prezzi correnti del mercato immobiliare.

L’operazione si articola su tre specifici pacchetti patrimoniali:
Fondo S.I.S. Italia Srl (4.531.000 euro): Rappresenta la porzione più rilevante della transazione. Comprende una superficie globale di quasi 30 mila metri quadrati, composta da aree industriali e da un immobile produttivo di oltre 3.500 metri quadrati.
Lotto Alfredo Cecchini Srl (606.600 euro): Un’area a vocazione produttiva che confina con il perimetro del progetto.
Lotto Domina S.S. (409.900 euro): Spazio da 5.650 metri quadrati dove attualmente sorge una stazione di servizio.
Una volta formalizzati i passaggi di proprietà davanti al notaio, Ama concederà i terreni in uso a RenewRome Srl, il raggruppamento privato incaricato della costruzione e gestione dell’opera.
La cessione avverrà mediante la formula del diritto di superficie temporaneo a titolo oneroso per una durata di 33 anni, periodo equivalente alla validità della concessione principale.
La proprietà degli immobili resterà dunque in mano pubblica, mettendo a disposizione dei costruttori le fasce necessarie per avviare le opere stradali e assorbire i flussi di mezzi pesanti diretti all’impianto.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.