Sciopero degli educatori scolastici

Il Presidente dell'XI Municipio Catarci: “Dove sono gli Assessori?”
Enzo Luciani - 19 Maggio 2009

Il 18 maggio si è svolto lo sciopero del personale educativo degli asili nido del Comune di Roma e la loro mobilitazione è giunta fino al Campidoglio "Insieme ad alcuni consiglieri comunali ed altri Presidenti di Municipio abbiamo accompagnato e sostenuto le rivendicazioni delle educatrici e delle famiglie – dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI -. Grazie alla massiccia presenza si è riusciti a far discutere una mozione proposta dal Consigliere Alzetta, dove, tra l’altro, si impegna il Sindaco e la Giunta ad una maggiore attenzione del settore scolastico-educativo, sulla carenza del personale di ruolo e supplente, nonché sui i livelli qualitativi del servizio.”
“Stride, e non poco, il completo disinteresse degli Assessori competenti, Cavallari e Marsilio, che hanno preferito evitare il confronto rendendosi irreperibili. Sciopero la mattina, assemblea il pomeriggio, protesta in Campidoglio a seguire: degli Assessori nessuna traccia, volatilizzati!”
“Positivo, comunque, il risultato raggiunto della mobilitazione, con le problematiche degli asili nido che verranno calendarizzate a breve dal Consiglio Comunale. Nel corso dell’assemblea, svoltasi presso la Sala della Protomoteca, i Presidenti  presenti – racconta Catarci – si sono dichiarati pronti ad organizzare una conferenza cittadina dei Municipi sugli asili nido. Invito fin da adesso gli Assessori Marsilio e Cavallari ad un confronto pubblico da svolgersi presso la sede del Municipio XI – conclude Catarci –, dove operatori del settore educativo possano confrontarsi con gli Amministratori Locali, per realizzare un progetto di miglioramento degli asili nido, che garantisca, da un lato, il pieno rispetto dei diritti delle lavoratrici e, dall’altro, il diritto delle famiglie romane ad usufruire al meglio di un servizio pubblico fondamentale.”

Sulla sciopero negli asili nido interviene anche il capogruppo del Pd in Campidoglio Marroni: "la protesta – afferma – evidenzia ancora una volta l’immobilismo dell’amministrazione Capitolina. Il sindaco 7 mesi fa ebbe a dire che ‘a Roma c’è fame e sete di posti di asili nido’ oggi al contrario potremmo dire che la Giunta di destra dopo un anno ‘affama e asseta i chi ha necessità di posti in asilo nido.’
In campagna elettorale Alemanno aveva promesso 10 mila nuovi posti disponibili negli asili nido, ma dopo le promesse restano i problemi.
Dopo un anno, il bilancio è sconfortante: solo qualche decina di posti sono stati aggiunti in alcune strutture private, gli organici restano sottodimensionati, nonostante una parte del personale precario sia stato stabilizzato, come peraltro previsto dalla precedente giunta di centrosinistra.
Nel frattempo nessuna nuova struttura pubblica è stata realizzata e per dare un servizio soddisfacente mancano ancora 600 educatrici.
Risultato: quasi 9000 bambini restano fuori dagli asili nido e le educatrici non riescono a far fronte alle esigenze del servizio.
Gli assessori competenti evidentemente sono stati più attenti a districarsi ideologicamente tra menù nostrani e quaresimali da contrapporre a quelli etnici, invece di preoccuparsi del bene delle famiglie romane, il cui reddito è minacciato dalla crisi economica e anche dai quei servizi che non funzionano".


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