Scontri tra studenti dell’Università Romatre

Tre i feriti trasportati in ospedale, due di 22 anni e uno di 21
di Maria Giovanna Tarullo e Laura Roxana Neamtu - 16 Marzo 2009

Il 16 marzo, intorno alle 10,30 della mattina, nell’Università Roma Tre, durante un collettivo degli studenti della Facoltà di Scienze Politiche, si sono verificati degli scontri tra studenti di due schieramenti politici avversi. Sembrerebbe che alcuni studenti di destra fossero entrati in un’aula autogestita da esponenti di sinistra, per preannunciare una loro iniziativa (la presentazione di un libro) per mercoledì 18 marzo, chiedendo che non vi fossero "interferenze". Due ore dopo, la discussione sarebbe proseguita all’esterno della Facoltà. La situazione sembra sia degenerata all’arrivo di un’auto, dalla quale sarebbero scesi cinque uomini di destra armati di spranghe.
Tre ragazzi sono stati trasportati all’ospedale, due di 22 anni e uno di 21, avrebbe riportato lesioni al volto e alla testa.
Subito si scatena una polemica che coinvolge, anche, la politica, con versioni contrapposte su fatti che verranno accertati dall’autorità giudiziaria.
Stando a quanto riportato da Azione Universitaria, che a sua volta rivendica i "suoi" feriti, si è trattata di un’aggressione da parte degli studenti di sinistra e descrive così la dinamica: "Questa mattina mentre pubblicizzavamo un’iniziativa sulla presentazione del libro su Gabriele Sandri i soliti nostalgici delle contrapposizioni ideologiche, hanno pensato bene di atterrire e aggredire i nostri ragazzi, durante il volantinaggio".

I ragazzi del Collettivo raccontano un’altra storia: "È stata una vera e propria aggressione a freddo contro di noi, nessuna rissa, ma un’aggressione premeditata – ci racconta Davide Di Carlo, uno dei testimoni dell’accaduto. Stavamo nell’aula del collettivo quando un ragazzo è stato aggredito da un altro, iscritto a Scienze politiche e rappresentante di Azione Universitaria. Le cose sono degenerate con attacchi verbali da parte di entrambe le fazioni. Ci siamo spostati nell’androne della facoltà e lentamente il gruppo di destra è diventato sempre più numeroso (una decina in tutto, armati di mazze, cinte chiodate e guanti protettivi). Hanno iniziato ad aggredirci con tutto ciò che avevano a disposizione, inizialmente sferrando un pugno a una ragazza del collettivo. Noi eravamo in pochi e assolutamente non armati. Molti, come me non facciamo neanche parte del collettivo”.

Stessa versione fornita dagli altri studenti, che si sono trovati, per caso, ad essere testimoni dell’accaduto: “abbiamo visto un gruppo di ragazzi – giubbotti di pelle e mazze che hanno iniziato a malmenare i ragazzi del collettivo. Neanche c’è stato il tempo di reagire – ci racconta un’altra studentessa di scienze politiche – perché subito dopo un ragazzo è crollato a terra con la testa spaccata. Abbiamo tentato di aiutarlo perché sembrava veramente malmesso, sangue ovunque.
Immediatamente dopo tutti i ragazzi di Azione Universitaria sono scappati via.

I ragazzi del collettivo precisano: "Non siamo assolutamente contro alla presentazione di un libro su Gabriele Sandri, un ragazzo della nostra età ucciso da un agente di polizia. Abbiamo avuto da ridire solo contro i metodi intimidatori di Azione universitaria che per pregiudizio è venuta a dirci di non "rompere" durante la presentazione altrimenti ce l’avrebbero fatta pagare".

Il preside della facoltà di Scienze politiche, Francesco Guida, durante l’assemblea susseguitasi subiti dopo, ha preannunciato la sospensione di tutte le iniziative universitarie, anche quelle autorizzate e la revisione degli spazi cui dare luogo a queste ultime. Ha inoltre espresso la condanna dell’episodio e data la gravità dell’accaduto si impegna a prendere provvedimenti- appena tutti gli accertamenti saranno effettuati- contro gli studenti di Scienze politiche, membri anche di azione universitaria che sono responsabili dell’accaduto. Nel pomeriggio è arrivata inoltre la notizia che i tre studenti trasportati all’ospedale fortunatamente non sono in condizioni gravi.

In seguito all’assemblea di facoltà un corteo spontaneo di studenti e studentesse di Roma 3 hanno manifestato dalla Facoltà di Scienze Politiche lungo via Ostiense e invaso pacificamente il piazzale del rettorato. Hanno chiesto e ottenuto un incontro con i responsabili dell’Ateneo e il rettore, Guido Fabiani, ha promesso il "massimo rigore nell’accertamento delle responsabilità e di assumere i conseguenti provvedimenti che si rendessero necessari".


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