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‘Seguilaterapia’ a tutela del paziente cronico

Milillo (Fimmg): "Medici e farmacisti nell’aderenza della terapia e l’efficacia delle cure per la salute dei cittadini"

A tutela del paziente cronico e poli-trattato è stato presentato, giovedì 4 giugno, al Ministero della Salute, il progetto ‘Seguilaterapia’.
Si tratta di un progetto che, attraverso il contributo non condizionato di Mylan, avrà la durata di due anni e raggiungerà almeno 20.000 pazienti.

Obiettivo del progetto è di seguire il paziente nell’assunzione corretta dei farmaci del proprio piano terapeutico e di allertarlo in caso di esaurimento della confezione del medicinale. Tutto questo sarà realizzato attraverso un servizio di promemoria ‘digitale’ (SMS o Alert via APP) o telefonico (chiamata vocale registrata).

FarmacistaPer Giacomo Milillo, segretario nazionale Fimmg (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale): “Il pregio di questo Progetto, oltre a verificare l’efficacia di un sistema di alta tecnologia per aiutare le persone a seguire correttamente le cure, presenta il grosso vantaggio di mettere in collegamento due figure fondamentali dell’assistenza primaria, il medico e il farmacista, due professionisti la cui collaborazione può generare crescite significative dell’aderenza alla terapia e quindi dell’efficacia delle cure territoriali per la salute dei cittadini”.

Sarà possibile generare un promemoria del progetto ‘Seguilaterapia’ sulla base delle informazioni relative alle terapia, raccolte anche tramite l’interfaccia con il portale Netmedica a disposizione dei medici di famiglia, e registrate sulla piattaforma www.seguilaterapia.it fruibile dai farmacisti aderenti al progetto.

“Tutto ciò che vede il malato al centro di un progetto è per il Ministero della Salute motivo di grande soddisfazione – precisa Marcella Marletta, direttore generale dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico della Ministero della Salute – siamo convinti che questa iniziativa possa essere di enorme aiuto nel migliorare e di molto lo stile di vita per tutti quei pazienti, spesso di età avanzata che, affetti da più patologie, vedono tristemente le loro giornate scandite dalla paura di dimenticarsi di prendere i farmaci”.

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