Sicurezza: Alemanno incontra Maroni sul nodo sicurezza

Si articola in 4 punti il nuovo piano Roma Sicura che sarà emanato entro ottobre
di Marco Rollero - 5 Settembre 2011

Più agenti in strada, più poteri ai sindaci per emanare ordinanze, un controllo capillare sulle infiltrazioni della criminalità organizzata e una strategia mirata alla lotta a bande e bulli di quartiere. Sono questi gli argomenti affrontati dal sindaco di Roma e il ministro dell’Interno Roberto Maroni in un vertice per concordare i nodi salienti su cui lavorare. Misure che dovranno trovare concreta attuazione con il nuovo piano Roma Sicura che Alemanno intende mandare in porto entro la fine di ottobre.

«Il primo punto uscito dal dialogo avuto con il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha riguardato la presenza di organico sul territorio, che complessivamente tra polizia, carabinieri, guardia di finanza, polizia municipale ha una carenza di circa 2-3mila persone». Lo ha dichiarato il sindaco di Roma, Gianni Alemanno al termine dell’incontro.«Oltre ai 160 che staranno arrivando, abbiamo chiesto la rivalutazione delle piante organiche, fatte probabilmente in altri tempi, con altre situazioni economiche – ha proseguito – Il ministro ha indicato il suo impegno in questo senso che prevederà anche un piano per risolvere il problema delle scorte, con una riduzione dell’utilizzo di personale ed il reinserimento del reato della prostituzione in strada». Reato che, secondo il sindaco, «può essere gestito anche dalle bande territoriali» che negli ultimi mesi hanno costituito un problema per la sicurezza a Roma.

Il Patto dovrà passare anche per una nuova regolamentazione dei cortei nella capitale. «Non c’è nessuna interferenza tra manifestazioni e criminalità – ha detto Alemanno – ma le manifestazioni assorbono tantissime forze dell’ordine che vengono sottratte al territorio. Bisogna trovare un equilibrio e fare in modo che le manifestazioni abbiano un impatto sostenibile sulla città». Critico Enzo Foschi: «Il sindaco Alemanno – dichiara in una nota il consigliere del Pd alla Regione Lazio –  ha vinto le elezioni nel 2008 promettendo più sicurezza, decoro e una città a tolleranza zero. Ora Roma è ripiombata in una violenza che non si ricordava dagli anni Settanta. Ma Alemanno e il Governo sembrano non rendersene conto e oggi, nell’incontro in Campidoglio con il Ministro Maroni, il sindaco ha elencato un’altra lista di buoni intendimenti per assicurare a Roma meno omicidi e violenze. Dopo oltre tre anni i romani si aspettano i fatti e non le parole. Alemanno ormai ha fallito anche sul tema della sicurezza e non è più credibile».  


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