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Società Giubileo, nuovi vertici per guardare al 2033: Cremonesi e Valente alla guida

Il Governo accelera il prolungamento della vita della società, inizialmente destinata alla chiusura nel 2026. L'obiettivo è il Giubileo straordinario dei 2000 anni dalla Redenzione

La missione della Società Giubileo 2025 non si esaurisce con la fine dell’Anno Santo. Al contrario, il Governo si prepara a varare un decreto per estenderne l’operatività fino al 2033, anno del Giubileo straordinario per il bimillenario della morte di Gesù.

La società continuerà a gestire il complesso “Piano degli Interventi”, completando i cantieri ancora aperti e pianificando le infrastrutture del futuro.

I profili dei nuovi leader

La scelta del MEF ricade su due “pesi massimi” del sistema infrastrutturale e amministrativo:

Giancarlo Cremonesi (Presidente): Romano, classe 1947, vanta un curriculum che attraversa i centri di potere della Capitale.

Già presidente di Acea, dell’Associazione Costruttori Edili (Acer) e della Camera di Commercio, Cremonesi rappresenta l’anello di congiunzione tra il mondo forense (avvocato da trent’anni) e quello dell’imprenditoria edilizia.

Edoardo Valente (Amministratore Delegato): Ex Comandante in Seconda della Guardia di Finanza e già presidente di Anas.

È l’uomo che ha gestito la “corsa contro il tempo” per Piazza Pia, il sottopasso pedonalizzato inaugurato a tempo di record il giorno prima dell’apertura della Porta Santa. La sua nomina garantisce continuità tecnica sul fronte dei grandi cantieri.

immagine di repertorio

Verso il 2033: budget e sfide

Il nuovo CdA dovrà gestire un’eredità pesante e ambiziosa. Il budget per il 2025 è stato di circa 5 miliardi di euro; per il 2033 si prevede una dotazione persino superiore.

L’obiettivo è duplice:

Completamento: Portare a termine le opere post-giubilari ancora in itinere sulla rete stradale e ferroviaria.

Pianificazione: Iniziare fin da ora la progettazione per il 2033, evitando le criticità dei cantieri dell’ultimo anno e stabilizzando l’accoglienza turistica a Roma.

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