‘Sonata a te dovuta’, il 28 novembre al Teatro Manzoni in Roma

Un recital pianistico con musiche di Liszt, Schumann, Bach-Busoni e suggestioni letterarie tratte da Dante, Petrarca, Hoffmann
Enzo Luciani - 21 Novembre 2011

Lunedì 28 novembre 2011 alle ore 21,00 al Teatro Manzoni in Roma, nell’ambito della rassegna Lune di Sera, Mondo Opera presenta “Sonata a te dovuta”, recital pianistico con musiche di Liszt, Schumann, Bach-Busoni e suggestioni letterarie tratte da Dante, Petrarca, Hoffmann. Pianista Gianni Maria Ferrini, voce recitante Pasquale Carlo Faillaci, entrambi artisti del Teatro dell’Opera di Roma.

Il recital pianistico è il frutto dell’incontro fra la grande poesia e la grande musica.

La cantata Nun komm’ der Heiden Heiland (Ora vieni Salvatore delle genti) venne composta da Bach a Weimar nel 1714. Il libretto è tratto da testi di Martin Lutero per il primo movimento, di Erdmann Neumeister per il secondo, terzo e quinto, dall’Apocalisse di San Giovanni, capitolo 3 versetto 20, per il quarto e da Philipp Nicolai per il sesto. La trascrizione di Ferruccio Busoni, di un corale della cantata, così come nella forma originale, svela il mistero della ideologia bachiana, di come il cantore organista cercava Iddio nella musica. L’importanza del compositore Ferruccio Busoni come trascrittore è documentata nell’edizione oggi conosciuta sotto il nome di «Bach-Busoni», poderosa pubblicazione in sette volumi del 1920.

Kreisleriana (op. 16) di Robert Schumann è opera chiave della letteratura pianistica romantica. Kreisler percepisce ogni manifestazione della realtà in termini musicali, portando alle estreme conseguenze l’assunto estetico che pone la musica al di sopra delle altre arti in virtù dell’universalità e della spiritualità assoluta del suo linguaggio.

Liszt considerò la grande poesia come materia prima da utilizzare liberamente ai fini dell’espressione dei propri pensieri, pensieri poetici che il suo genio tradusse in musica. Nel corso della sua movimentata vita Liszt fece sfoggio della conoscenza delle opere di Dante e Petrarca .

La composizione "Après une lecture du Dante – Fantasia quasi sonata", è indicativa di come la creatività lisztiana, fortemente ispirata dalla lettura del testo dantesco, sconvolge le forme tradizionali. Lo scontro dialettico è tra dannazione e pietà, tra aspra necessità di condanna e commozione nei confronti della fragilità della natura umana. Liszt riesce a centrare perfettamente questo doppio aspetto della poesia dantesca.

Gianni Maria Ferrini, romano, ha iniziato lo studio del pianoforte all’età di cinque anni ed ha conseguito il diploma di pianoforte al Conservatorio di Musica “Santa Cecilia” di Roma. È stato allievo dell’illustre pianista e didatta di fama mondiale Orazio Frugoni. Nel 1988 ha partecipato alla masterclass di Sermoneta del celebre pianista Aldo Ciccolini. Giovanissimo ha intrapreso una intensa attività concertistica presso importanti istituzioni musicali italiane ed estere.

Per il Teatro dell’Opera di Roma ha eseguito, in prima esecuzione mondiale, “Im Mirabell appassionatamente” di Roman Vlad ed ha partecipato al Festival Šostakovic del 2007. Ha eseguito musiche di Nino Rota in diretta RAI. È ospite assiduo di numerosi Festival e rassegne concertistiche in Italia e all’estero. Nel 2010 ha partecipato, su invito di Carla Fracci, al Gala Internazionale della Danza per l’Abruzzo, accompagnando al pianoforte la celebre étoile. In occasione del bicentenario della nascita di Chopin, si è esibito in Brasile nelle città di San Paolo, Curitiba e Rio de Janeiro e in Siria nella città di Damasco. Le sue esecuzioni sono state recensite dai maggiori organi d’informazione nazionali e internazionali.

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Pasquale Carlo Faillaci, giovanissimo inizia la sua attività musicale come clarinettista. Contemporaneamente studia canto e recitazione e si perfeziona sotto la guida del tenore Alfredo Kraus. Debutta nel 1985 e successivamente interpreta i maggiori ruoli da tenore prestando la propria voce nei più importanti teatri lirici italiani e esteri sotto la direzione dei maggiori direttori d’orchestra del nostro tempo fra cui Giuseppe Sinopoli, Daniel Oren, Jeffrey Tate, George Prêtre.

 

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