Sostituti Taxi a Roma: “Gualtieri non scappi dai lavoratori”

Il sindaco aveva promesso ai lavoratori un incontro per parlare dell'imminente bando per il rilascio di 1.000 nuove licenze

Avevano strappato la promessa di un incontro per la settimana successiva. Tuttavia, l’atteso confronto non è mai avvenuto. Così, i sostituti alla guida taxi di Roma sono tornati all’attacco, esortando il sindaco, Roberto Gualtieri, a non “fuggire dai lavoratori”.

Parliamo degli “invisibili” delle auto bianche, lavoratori precari che sostituiscono i colleghi titolari di licenze durante ferie o malattia. I sostituti vogliono che il prossimo bando, che rilascerà 1.000 nuove licenze, non preveda il pagamento di 73.000 euro per diventare titolari di un taxi a tutti gli effetti.

Il Comitato Sostituti alla Guida Taxi di Roma, il 26 giugno scorso, ha organizzato una manifestazione contro il sindaco. Diversi lavoratori si sono presentati durante l’inaugurazione della spiaggia sul Tevere Tiberis 2024, armati di striscioni e volantini.

L’obiettivo era ottenere un incontro con Gualtieri per convincerlo a rilasciare le nuove licenze gratuitamente. Il primo cittadino, di fronte ai manifestanti e ai giornalisti, aveva promesso che avrebbe incontrato i rappresentanti del comitato.

Sono passati 10 giorni e nonostante sette PEC inviate, non abbiamo ricevuto alcuna risposta” denuncia, in una nota, il presidente del comitato, Paolo Macioci.

Se il sindaco e l’amministrazione pensano che ci stancheremo, si sbagliano di grosso. Per noi, le licenze taxi devono essere rilasciate gratuitamente, e se Gualtieri non ci riceve, organizzeremo una manifestazione di piazza ancora più forte”.

Le lamentele dei sostituti non si fermano qui. In una recente audizione in commissione mobilità, l’assessore Eugenio Patanè, parlando del futuro bando taxi che prevede anche il rilascio gratuito di 2.000 licenze NCC, ha evidenziato come “quotidianamente entrano in ZTL fino a 4.500 auto nere con autorizzazioni da fuori Roma”.

Questa situazione ha spinto i sostituti a considerare azioni legali contro l’amministrazione, viste le dichiarazioni di un assessore che ha apertamente ammesso la tolleranza di 4.500 NCC che lavorano irregolarmente a Roma.

Nel frattempo, come accaduto nella notte tra il 13 e il 14 giugno, un nuovo striscione di protesta è apparso la mattina del 4 luglio sul cavalcavia all’uscita del Grande Raccordo Anulare Boccea Casalotti.

La rivendicazione è chiara: “Bando taxi: il lavoro non si vende”. I sostituti non hanno rivendicato il gesto, ma è evidente che questa forma di protesta li riguarda da vicino. “A prescindere dalle posizioni, Gualtieri ci manca di rispetto e prende in giro non solo noi, ma anche i romani e tutta la città” conclude Macioci.


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